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13-04-2011

Perché il nucleare è ancora una buona scelta



Perché il nucleare è ancora una buona scelta

Nonostante l'incidente di Fukushima, molti sono ancora convinti che l'energia nucleare sia una buona scelta per la produzione di elettricità. Fra loro, forse a sorpresa, ci sono anche diversi ecologisti. È il caso dello scrittore inglese Mark Lynas, che da anni, proprio in nome dell'ambientalismo, è un fautore del nucleare.

In un editoriale apparso sul Los Angeles Times, Lynas spiega perché le notizie provenienti dal Giappone sull'acqua contaminata dalla radioattività e sui tempi lunghi stimati per tornare alla normalità non lo hanno spinto a tornare indietro.

In un'ottica razionale, secondo Lynas, i combustibili fossili contribuiscono pesantemente al riscaldamento globale, ma le fonti rinnovabili non bastano per sostituirli. Le paure più profonde legate all'energia nucleare invece sono per lo più irrazionali, alimentate da anni di leggende metropolitane ed esagerazioni da parte degli attivisti antinuclearisti.

Anche per quanto riguarda l'incidente di Fukushima, come spiega Lynas, gli effetti della radioattività sono molto minori di quanto non appaia dalla lettura dei giornali: l'acqua del mare nelle immediate vicinanze della centrale è contaminata, ma se anche uno mangiasse del pesce pescato entro due chilometri dalla centrale per un anno assumerebbe una dose di radioattività pari a 0,6 millisievert, contro i 3 millisievert che un americano medio assorbe dall'ambiente in un anno.

L'allarmismo sull'acqua corrente di Tokyo è ancora meno giustificato: la radioattività che contiene è meno di un quarto del limite legale stabilito in Europa. Perciò, paradossalmente, chi per paura fugge da Tokyo riceve più radioattività nel viaggio in aereo di quanta ne riceverebbe restando.

Lynas aggiunge che molti altri ambientalisti restano a favore del nucleare, e cita in particolare un altro scrittore inglese: George Monbiot, secondo cui se tutti gli ambientalisti considerassero seriamente il parere degli scienziati sull'energia nucleare, così come fanno con i cambiamenti climatici, le posizioni sarebbero ben diverse.



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