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ITALIA - Politica
14-04-2011
Parte l’iter per il deposito di scorie

L'iter per il Deposito nazionale per i rifiuti radioattivi può finalmente partire: il 13 aprile è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto legislativo sulla localizzazione degli impianti nucleari.
Il Decreto, approvato dal consiglio dei ministri il 23 marzo, riguarda anche le centrali previste dalla strategia nucleare, che però sono soggette alla moratoria di un anno decisa dopo l'incidente di Fukushima: è stato rinviato all'aprile 2013 il termine ultimo per l'adozione della strategia nucleare. Sulle centrali inoltre pende anche il referendum che si terrà il 12 e 13 giugno.
Il deposito di scorie, con il parco tecnologico associato, non rientra né nella moratoria né nel referendum: è un impianto sulla cui necessità e urgenza c'è un consenso generale, e la sua realizzazione è anche imposta dalla normativa europea.
Il primo passo sarà la definizione dei criteri tecnici per l'idoneità dei siti: dovranno essere stabiliti entro ottobre 2011 dal Ministero dello sviluppo economico, di concerto con quelli dell'ambiente, delle infrastrutture, dei beni culturali e dell'istruzione. Sarà poi la volta della procedura di Valutazione ambientale strategica, che dovrà essere completata entro agosto 2012. L'approvazione definitiva dei criteri spetterà dal consiglio dei ministri, che dovrà arrivare entro metà settembre 2011.
A quel punto toccherà alla Sogin, incaricata della costruzione del Deposito e del parco tecnologico, che per prima cosa dovrà individuare le aree potenzialmente idonee per la costruzione della struttura, sulla base dei criteri stabiliti. Se tutta la tempistica sarà rispettata, la proposta, corredata di un progetto preliminare per la realizzazione del Parco e della documentazione a garanzia dell'idoneità dei siti selezionati, dovrebbe essere presentata entro la fine del 2012.
Infine, per la scelta definitiva del sito, sarà istituito un Seminario nazionale, che dovrà approfondire tutti gli aspetti tecnici coinvolgendo i ministeri interessati, l'Agenzia per la sicurezza nucleare, gli enti locali, le associazioni industriali e sindacali, le università e i centri di ricerca.
(Nessum commento.)



