Subscribe RSS feed diminuisci grandezza del testo aumenta grandezza del testo




NuclearNews
NEWS
Esperto Risponde

Categorie




Interventi Recenti




Ultimi Documenti inseriti



- Centrali nucleari in servizio e in costruzione (aprile 2014)

- Le emissioni delle fonti di energia

- L'energia nucleare in Europa, 2010-2050

- Le previsioni per il sistema energetico europeo fino al 2050

- Le centrali non aumentano i rischi di leucemia: studio canadese

- Fukushima: quali danni alla salute della popolazione?

- Gestione delle scorie: il nuovo programma degli Stati Uniti

- Le previsioni al 2050 dell'Iaea

- World Energy Outlook 2012 (IEA)

- Il Rapporto 2011 dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Iaea)

- Le previsioni della Exxonmobil per il sistema energetico fino al 2040

- Le previsioni della BP per il sistema energetico fino al 2030

- L'energia nucleare dopo Fukushima: documento del World Energy Council

- Centrali nucleari e leucemie: nessun legame



Video del mese


Pandora's Promise (il trailer del film) di Robert Stone (regista)




EnerBlog

News



MONDO - Ricerca



14-04-2011

Alghe contro le scorie



Alghe contro le scorie

Adottando la metafora, molto usata, della guerra alle scorie nucleari, si può parlare adesso di armi biologiche: il nuovo ritrovato della ricerca è un'alga in grado di "digerire" determinate sostanze radioattive.

La nuova scoperta, pubblicata sulla rivista di chimica ChemSusChem dagli scienziati della Northwestern University e dell'Argonne National Laboratory di Chicago, riguarda in particolare lo stronzio 90: un elemento radioattivo che è stato rilevato, anche se in basse quantità, all'esterno della centrale di Fukushima, e che è presente normalmente nelle scorie prodotte dalle centrali nucleari.

I ricercatori americani hanno studiato il Closterium moniliferum, un'alga unicellulare a forma di mezzaluna, e hanno compreso per la prima volta i meccanismi che usa per "stoccare" lo stronzio: è il primo passo per imitare il procedimento nel trattamento delle scorie.

«Una possibilità è usare direttamente le alghe per la bonifica delle scorie. Ma un'altra strada è studiare il meccanismo usato dall'alga per isolare lo stronzio e riprodurlo in maniera industriale», ha spiegato Derk Joester, che ha guidato la ricerca.

L'alga separa lo stronzio dal calcio: un'operazione difficile perché i due elementi hanno proprietà chimiche simili, ma utilissima per il trattamento delle scorie. Se infatti si riuscisse a isolare lo stronzio radioattivo dal calcio, che è presente nelle scorie ma è innocuo, sarebbe molto più facile gestirlo separatamente.

Per effettuare questa reazione chimica, l'alga usa il bario: con una serie di esperimenti, gli studiosi hanno usato una coltura di alghe in cui hanno variato le quantità e le proporzioni di bario e stronzio, fino a ottenere il risultato migliore in termini di isolamento dello stronzio.

Paolo Gangemi



Back to top Torna su


(Nessum commento.)



Lascia un commento:


Non incollare nella finestra del commento testo proveniente da altre applicazioni.
Non inserire codice HTML e/o link (URL). Il commento non può essere più lungo di 2000 caratteri.

Nome: *
E-mail:
(non verrà mostrato sul sito)
*
Commento: *

Inserisci il codice:

security image
 


Back to top Torna su