Subscribe RSS feed diminuisci grandezza del testo aumenta grandezza del testo




NuclearNews
NEWS
Esperto Risponde

Categorie




Interventi Recenti




Ultimi Documenti inseriti



- Centrali nucleari e leucemie: nessun legame

- Roadmap 2010 (IEA e NEA)

- Centrali nucleari in servizio e in costruzione (Dicembre 2010)

- Il nucleare per l’economia, l’ambiente e lo sviluppo

- Centrali nucleari di terza generazione (Enea)

- Il discorso di Sarkozy alla conferenza di Parigi

- Annual Report 2008 ESA

- Nuclear Safety Review for the Year 2008

- Nuclear Energy Today

- Nuclear Energy in Perspective

- Annual Report 2008 NEA



Video del mese


Obama's Nuclear di Energy-mix




EnerBlog

News



MONDO - Ricerca



14-04-2011

Alghe contro le scorie



Alghe contro le scorie

Adottando la metafora, molto usata, della guerra alle scorie nucleari, si può parlare adesso di armi biologiche: il nuovo ritrovato della ricerca è un'alga in grado di "digerire" determinate sostanze radioattive.

La nuova scoperta, pubblicata sulla rivista di chimica ChemSusChem dagli scienziati della Northwestern University e dell'Argonne National Laboratory di Chicago, riguarda in particolare lo stronzio 90: un elemento radioattivo che è stato rilevato, anche se in basse quantità, all'esterno della centrale di Fukushima, e che è presente normalmente nelle scorie prodotte dalle centrali nucleari.

I ricercatori americani hanno studiato il Closterium moniliferum, un'alga unicellulare a forma di mezzaluna, e hanno compreso per la prima volta i meccanismi che usa per "stoccare" lo stronzio: è il primo passo per imitare il procedimento nel trattamento delle scorie.

«Una possibilità è usare direttamente le alghe per la bonifica delle scorie. Ma un'altra strada è studiare il meccanismo usato dall'alga per isolare lo stronzio e riprodurlo in maniera industriale», ha spiegato Derk Joester, che ha guidato la ricerca.

L'alga separa lo stronzio dal calcio: un'operazione difficile perché i due elementi hanno proprietà chimiche simili, ma utilissima per il trattamento delle scorie. Se infatti si riuscisse a isolare lo stronzio radioattivo dal calcio, che è presente nelle scorie ma è innocuo, sarebbe molto più facile gestirlo separatamente.

Per effettuare questa reazione chimica, l'alga usa il bario: con una serie di esperimenti, gli studiosi hanno usato una coltura di alghe in cui hanno variato le quantità e le proporzioni di bario e stronzio, fino a ottenere il risultato migliore in termini di isolamento dello stronzio.

Paolo Gangemi



Back to top Torna su


(Nessum commento.)



Lascia un commento:

(max 2000 caratteri)

Nome: *
E-mail:
(non verrà mostrato sul sito)
*
Commento: *

Inserisci il codice:

security image
 


Back to top Torna su