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MONDO - Commenti
21-04-2011
Il nucleare andrà avanti, nonostante Cernobyl e Fukushima

L'incidente di Fukushima «ha avuto un effetto negativo sull'accettazione dell'energia nucleare da parte dell'opinione pubblica, e alcuni Paesi hanno annunciato cambiamenti nei loro programmi in questo settore. Ma i fattori che stavano alla base del rinnovato interesse per il nucleare non sono venuti meno: l'aumento del fabbisogno energetico, il riscaldamento globale, i prezzi dei combustibili fossili e la sicurezza energetica». Lo ha affermato Yukiya Amano, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica. «L'energia nucleare resterà un'opzione importante per molti Paesi, per cui è essenziale continuare a lavorare per aumentare la sicurezza», ha concluso Amano.
Amano ha espresso la sua visione del futuro dell'energia nucleare il 20 aprile, parlando all'incontro internazionale organizzato a Kiev (Ucraina) in occasione del venticinquesimo anniversario dell'incidente di Cernobyl. Per prima cosa ha riassunto il bilancio della disgrazia del 1986: circa 50 morti e 600.000 persone contaminate, di cui 4000 potrebbero morire in futuro a causa delle radiazioni.
Da allora però sono stati fatti grandi passi avanti: la maggior parte del territorio contaminato è stato bonificato e restituito alle attività umane, e tutto il materiale radioattivo è stato messo in sicurezza. Soprattutto, l'incidente ha portato a rafforzare la collaborazione internazionale nel campo della sicurezza nucleare. A questo proposito Amano ha ricordato il ruolo fondamentale dell'IAEA, sia nel coordinamento fra i Paesi sia nell'opera di condivisione delle conoscenze.
L'incidente di Fukushima però ci ha dimostrato che c'è ancora da lavorare per concretizzare l'assioma "La sicurezza prima di tutto": «Cernobyl è stata una grande tragedia umana, ma ci ha insegnato molte lezioni importanti. Sono fiducioso che anche dall'incidente di Fukushima impareremo una lezione preziosa sui miglioramenti della sicurezza nelle centrali nucleari».
(Nessum commento.)



