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MONDO - Politica
26-04-2011
L’Olanda non cambia il suo programma nucleare

L'incidente nella centrale nucleare giapponese di Fukushima ha creato in Europa due schieramenti: da un lato i Paesi, come Italia e Germania, che hanno deciso di rivedere i propri programmi nucleari, dall'altro i restanti Paesi, come la Francia e la Svizzera, che stanno riesaminando le misure di sicurezza ma senza cambiare idea sulla presenza delle centrali. A questo secondo schieramento si è aggiunta ora anche l'Olanda.
Il governo ha deciso infatti di mantenere l'impegno a concedere l'autorizzazione per la costruzione di un nuovo reattore, i cui lavori inizieranno nel 2015: lo ha confermato il 21 aprile il ministro dell'economia, dell'agricoltura e dell'innovazione Maxime Verhagen.
Il nuovo reattore sarà il secondo della centrale di Borssele, in Zelanda (Sud del Paese), che attualmente ospita l'unico reattore dei Paesi Bassi. Due società hanno già dimostrato interesse per il nuovo progetto: Delta ed Energy Resources Holding, attualmente comproprietarie al 50% della centrale di Borssele. Sulla localizzazione di un'altra centrale invece i tempi sono prematuri, secondo il deputato laburista Diederik Samsom.
Il progetto del reattore dovrà comunque tenere conto dell'esperienza di Fukushima: «Per quella data la lezione sarà stata assimilata e incorporata nei requisiti tecnici», ha spiegato Verhagen.
Poche settimane prima dell'incidente di Fukushima, il 14 febbraio, l'Olanda si era dotata di una nuova, rigorosa cornice normativa per gli impianti nucleari: le misure introdotte, annunciate dello stesso Verhagen, richiedono che le nuove centrali siano di terza generazione e abbiano standard di sicurezza elevatissimi. Fra gli altri requisiti, la struttura di contenimento deve essere in grado di resistere all'impatto di un aereo di linea, e il rischio di fusione del nocciolo deve essere inferiore a uno in un milione di anni.
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