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ITALIA - Industria/economia
09-06-2010
Nasce la seconda cordata: tutti soddisfatti

È nata ufficialmente la seconda cordata per il nucleare italiano: la società francese GdFSuez e la tedesca E.ON hanno firmato il 7 giugno un protocollo d'intesa per partecipare alla costruzione delle nuove centrali nucleari in Italia.
Il progetto non si pone necessariamente in contrapposizione alla prima cordata, quella composta da Enel e EdF. L'obiettivo del piano nazionale di ricavare dall'energia nucleare il 25% dell'elettricità italiana presuppone infatti la presenza di almeno 8 centrali: oltre ai primi 4 reattori EPR previsti da Enel e EdF c'è spazio per altre proposte in una seconda tornata.
Il nuovo consorzio non si è pronunciato sulla tecnologia che intende scegliere, ma secondo gli osservatori il reattore americano AP1000 è un'opzione probabile: entrambe le società hanno già diverse collaborazioni con la Westinghouse. In questo caso aumenterebbe il coinvolgimento di Ansaldo Nucleare, altro partner tradizionale della società americana. Infine, anche A2A si è detta interessata a partecipare al nucleare italiano: «Questa seconda cordata potrebbe parlare anche italiano», ha affermato Giuliano Zuccoli, presidente di gestione di A2A.
L'accordo è stato accolto con soddisfazione da Confindustria: «Il fatto che due grandi gruppi internazionali abbiano deciso di investire nel nucleare italiano è la conferma della reale fattibilità e delle grandi opportunità derivanti dal rilancio del nucleare». Inoltre la seconda cordata è «un'ulteriore occasione di sviluppo per le aziende italiane, che avrà ricadute positive per tutti i soggetti operanti nel settore». Analoga la posizione dell'Enel: «È la conferma della validità del progetto per il Paese», ha dichiarato l'amministratore delegato Fulvio Conti.
(Nessum commento.)



