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MONDO - Industria/economia



28-04-2011

La gara per la bonifica di Fukushima



La gara per la bonifica di Fukushima

La Tokyo Electric Power Company, che gestiva la centrale di Fukushima Daiichi, sta lavorando per mettere fine all'emergenza, e ha elaborato un piano della durata compresa fra 6 e 9 mesi. Sul lungo periodo, però, servirà un'opera più massiccia, che il governo giapponese dovrà aggiudicare con un bando pubblico.

Il 27 aprile un comunicato ha annunciato che la Mitsubishi e la Hitachi, due fra le principali aziende giapponesi, formeranno una cordata comune per partecipare al bando, un affare che secondo gli esperti vale in tutto 13 miliardi di euro. La nuova joint venture, che comprenderà anche l'americana General Electric, già legata alla Hitachi, dovrà vedersela con un'altra cordata di colossi, composta dalla Toshiba insieme ai gruppi americani Babcock & Wilcox e Shaw Group.

Entrambe le cordate sono già coinvolte nella centrale: tutti i 6 reattori della centrale sono stati costruiti su progetto della General Electric, che ha anche fornito direttamente i reattori 1, 2 e 6. I reattori 3 e 5 sono stati forniti invece dalla Toshiba, e il 4 dalla Hitachi.

La Hitachi, la Mitsubishi e la Toshiba hanno anche partecipato, separatamente, alle operazioni di emergenza: subito dopo il terremoto dell'11 marzo hanno allestito centri d'emergenza, hanno dislocato numerosi ingegneri ed esperti e hanno donato fondi. Hanno inoltre lanciato progetti per il recupero economico della zona, con la creazione di nuovi posti di lavoro. È stata poi la Mitsubishi a ristrutturare la grande nave-piattaforma da 10.000 tonnellate che è stata usata per accogliere grandi quantità di acqua marina radioattiva.



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