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MONDO - Commenti
28-04-2011
L’umanità non deve rinnegare l’energia nucleare

L'incidente di Fukushima non deve indurre l'umanità ad abbandonare l'energia nucleare, la principale fonte di elettricità a basse emissioni di gas serra. Lo ha affermato Charles Hendry, ministro dell'energia e dei cambiamenti climatici del Regno Unito. Hendry ha partecipato a Kiev, in Ucraina, alla commemorazione per il venticinquesimo anniversario del disastro di Cernobyl. In quell'occasione è stato intervistato dal quotidiano locale Kyiv Post.
Al giornale ucraino Hendry ha dichiarato di non temere altri incidenti in futuro: «La nostra priorità sarà la sicurezza. I reattori che stiamo studiando sono più moderni di 50 anni rispetto a quelli di Fukushima e di Cernobyl. Inoltre abbiamo chiesto ai nostri ispettori indipendenti di valutare quale lezione possiamo trarre in Gran Bretagna dall'incidente di Fukushima. Se c'è qualcosa che possiamo imparare, lo faremo».
Entrando più nello specifico, Hendry ha spiegato in che modo possiamo imparare dagli incidenti del passato: «L'incidente di Cernobyl è dipeso dalla tecnologia usata, ma da allora ci sono stati grandi progressi e quell'incidente oggi non potrebbe verificarsi. La situazione in giapponese invece è diversa: c'è stato un terremoto spaventoso e uno tsunami che ha danneggiato i sistemi di emergenza, con conseguenze disastrose su tutta la centrale. Dobbiamo imparare la lezione su come organizzare la protezione degli impianti verso gli eventi naturali estremi, ma va anche ricordato che a parte questi casi isolati l'industria nucleare ha sempre avuto alti standard di sicurezza: è una delle fonti di energia con la sicurezza più alta, se si paragona con le migliaia di morti ogni anno nelle miniere di carbone».
Hendry ha ripetuto poi che la soluzione scelta dal governo britannico è quella di un mix energetico equilibrato: «Stiamo guardando a una rosa di diverse tecnologie, non vogliamo dipendere da una sola. Per questo pensiamo che il nucleare sarà parte del mix. Vogliamo anche che le fonti rinnovabili giochino un ruolo importante: in particolare la Gran Bretagna pensa all'eolico onshore e offshore».
Le rinnovabili però da sole non bastano: «Il nostro obiettivo di ridurre dell'80% le emissioni di anidride carbonica si può raggiungere anche senza nucleare, ma sarebbe molto più costoso. Inoltre le rinnovabili non possono provvedere al carico di base, mentre il nucleare può andare per 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana».
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