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29-04-2011

I favorevoli al nucleare diminuiscono in tutto il mondo, ma restano in maggioranza



I favorevoli al nucleare diminuiscono in tutto il mondo, ma restano in maggioranza

L'incidente di Fukushima ha avuto un forte effetto sull'opinione pubblica: in tutto il mondo c'è stato un comprensibile calo dei sostenitori del nucleare, che però restano in maggioranza rispetto agli oppositori. Lo rivela un sondaggio condotto dalla società specializzata Gallup in 47 Paesi.

Più precisamente, in seguito all'incidente, la percentuale mondiale dei favorevoli è scesa dal 57% al 49%, mentre quella dei contrari è salita dal 32% al 43%. Il margine di differenza è sceso dunque dal 25% al 6%, con un 11% di indecisi.

Sono però significative le differenze fra i vari Paesi. Come era facile prevedere, il dato più eclatante è quello del Giappone, dove i filonucleari sono scesi dal 62% al 39%, mentre i contrari sono aumentati dal 28% al 47%. In altri 7 Paesi c'è stato un ribaltamento, con i favorevoli al nucleare passati da maggioranza a minoranza, anche se in misura meno significativa rispetto al Giappone: Canada, Paesi Bassi, Romania, Arabia Saudita, Tunisia, Hong Kong e Camerun.

In 16 Paesi invece la percentuale di filonuclearisti è stata erosa ma è rimasta maggioritaria: Stati Uniti, Russia, Cina, India, Francia, Corea del Sud, Pakistan, Egitto, Iraq, Bangladesh, Finlandia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Nigeria, Lettonia e Vietnam. In alcuni di questi Paesi la maggioranza è ancora salda: in Cina è scesa dall'83% al 70%, e in Francia dal 66% al 58%.

In 18 altri Paesi i favorevoli erano già in minoranza e sono diminuiti ancora. Di questa categoria fa parte l'Italia: i favorevoli sono scesi dal 28% al 24%, mentre gli antinuclearisti sono saliti dal 71% al 75%. Il primato degli antinuclearisti spetta però all'Austria, dove i filo nuclearisti sono passati dal 13% al 9% e i contrari dall'87% al 90%. Gli altri Paesi in cui la minoranza si è ulteriormente assottigliata sono Germania, Brasile, Belgio, Svizzera, Polonia, Irlanda, Islanda, Georgia, Kenya, Palestina, Grecia, Turchia, Serbia, Bosnia, Macedonia e Colombia.

Infine in 5 Paesi la percentuale di favorevoli è aumentata: Spagna, Sudafrica, Marocco, Azerbaigian e Isole Figi.



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