Subscribe RSS feed diminuisci grandezza del testo aumenta grandezza del testo




NuclearNews
NEWS
Esperto Risponde

Categorie




Interventi Recenti




Ultimi Documenti inseriti



- Centrali nucleari e leucemie: nessun legame

- Roadmap 2010 (IEA e NEA)

- Centrali nucleari in servizio e in costruzione (Dicembre 2010)

- Il nucleare per l’economia, l’ambiente e lo sviluppo

- Centrali nucleari di terza generazione (Enea)

- Il discorso di Sarkozy alla conferenza di Parigi

- Annual Report 2008 ESA

- Nuclear Safety Review for the Year 2008

- Nuclear Energy Today

- Nuclear Energy in Perspective

- Annual Report 2008 NEA



Video del mese






EnerBlog

News



MONDO - Politica



02-05-2011

La Russia andrà avanti con il nucleare modernizzando le centrali



La Russia andrà avanti con il nucleare modernizzando le centrali

L'incidente di Fukushima non fermerà gli ambiziosi programmi nucleari russi, ma un effetto potrebbe averlo: la Russia potrebbe puntare a costruire più reattori nuovi, rinunciando almeno in parte alla strategia seguita finora di prolungare l'attività di quelli ancora in funzione.

La società nucleare statale Rosatom ha deciso infatti di condurre ulteriori, accurati test sulla sicurezza, per escludere la possibilità di un incidente sul tipo di quello di Fukushima. L'esito delle verifiche potrebbe decretare la chiusura delle centrali più vecchie: la misura sarà presa nei casi in cui risultasse che l'implementazione di ulteriori sistemi di sicurezza sarebbe eccessivamente complessa.

La Russia è l'unico Paese al mondo ad avere ancora in funzione alcuni reattori del tipo a grafite, simili a quelli di Cernobyl: l'ultimo in attività all'estero era quello di Ignalina, in Lituania, spento alla fine del 2009 nell'ambito delle condizioni per l'ingresso del Paese nell'Unione Europea.

I nuovi reattori a cui sta lavorando la Russia sono invece tutti ad acqua leggera, di terza generazione avanzata, progettati per resistere a terremoti e tsunami del livello di quelli giapponesi. Inoltre la Rosatom vuole puntare sui reattori a neutroni veloci: l'unico esemplare in attività al mondo si trova proprio in Russia, nella centrale di Beloyarsk, e un altro è in costruzione.

La Rosatom non ha ancora elaborato una stima precisa dei costi che tutto questo processo comporterà, né di chi se li addosserà. In ogni caso, la chiusura delle vecchie centrali sarà subordinata all'esito delle verifiche, «e non come è stato fatto in Germania, dove dopo il disastro giapponese hanno fermato tutti i reattori costruiti prima del 1980, con il risultato che ora sono a corto di elettricità e devono importarla», ha commentato Leonid Bolshov, direttore dell'istituto russo per la sicurezza nucleare.



Back to top Torna su


(Nessum commento.)



Lascia un commento:

(max 2000 caratteri)

Nome: *
E-mail:
(non verrà mostrato sul sito)
*
Commento: *

Inserisci il codice:

security image
 


Back to top Torna su