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MONDO - Ambiente e salute
03-05-2011
Giappone: smentita fuga radioattiva dalla centrale di Tsuruga

Non c'è stata alcuna fuga radioattiva all'esterno della centrale nucleare giapponese di Tsuruga. La voce di una perdita, circolata nei media anche italiani, è stata travisata a partire da una notizia molto meno allarmante: un problema tecnico nel secondo reattore che, per precauzione, potrebbe essere fermato.
Lo ha affermato la Japan Atomic Power Co. (Japc), la società che gestisce la centrale, specificando chiaramente che non c'è stata alcuna perdita di materiale radioattivo all'esterno della centrale: il problema riscontrato è un aumento della radioattività nel liquido di raffreddamento, causato da iodio 133 proveniente dal combustibile.
La radioattività misurata è molto al di sotto della soglia stabilita in Giappone per fermare manualmente il reattore, ma in seguito all'incidente di Fukushima il livello di guardia è stato alzato in tutto il Paese: perciò la Japc ha deciso di intensificare i controlli, con una frequenza dei prelievi quotidiana anziché settimanale, e si è riservata di decidere sullo stop del reattore in base agli esiti delle analisi.
La centrale di Tsuruga si trova circa 450 chilometri a est d Tokyo, in una zona che non è stata colpita dal devastante terremoto dell'11 marzo. Ospita due reattori: il primo, ad acqua bollente, ha una potenza di 341 MW ed è stato inaugurato nel 1970; il secondo, quello in cui è stata riscontrata l'anomalia, è ad acqua pressurizzata, ha una potenza di 1110 MW ed è stato inaugurato nel 1987. Inoltre è in programma la costruzione di altri due reattori, di terza generazione: l'inizio dei lavori è previsto per il 2012 e l'entrata in attività per il 2017 e il 2018 rispettivamente.
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