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MONDO - Scorie
03-05-2011
Le autorità americane valutano nuove norme per le scorie

La Nuclear Regulatory Commission (NRC), l'autorità regolatoria americana in materia di energia nucleare, sta valutando l'opportunità di cambiare le norme sulla gestione temporanea delle scorie radioattive.
In attesa della decisione sulla sistemazione delle scorie nel lungo periodo, che sarà presa da una commissione nominata da Obama dopo l'addio al progetto di Yucca Mountain, la NRC sta studiando le tecniche migliori per la gestione temporanea: lo ha dichiarato Gregory Jaczko (nella foto), presidente della NRC, secondo quanto riporta la rivista Scientific American.
In seguito all'incidente di Fukushima, la NRC ha istituito una task force per esaminare il problema: i lavori dureranno 6 mesi. «Ogni approccio presenta lati positivi e negativi: vogliamo valutarli tutti e arrivare così alla decisione migliore», ha affermato Jaczko.
Attualmente il combustibile usato viene mantenuto nelle centrali stesse, in apposite piscine di raffreddamento. Secondo un recente studio del Massachusetts Institute of Technology (MIT), però, questa soluzione non è la più sicura, e i fatti di Fukushima sembrano dimostrarlo: le conseguenze dell'incidente alla centrale sono state aggravate dalla presenza del combustibile usato. Le piscine di raffreddamento infatti hanno bisogno di un rifornimento di elettricità, e nel caso in cui i generatori di emergenza vengano danneggiati, com'è successo a Fukushima, la temperatura del combustibile può risalire.
Secondo il MIT un'alternativa migliore è rimuovere le scorie dalle centrali in tempi rapidi, per sistemarle nei cosiddetti "dry cask": depositi temporanei in acciaio e cemento, dove il raffreddamento sarebbe assicurato dall'azione dell'aria e quindi non avrebbe bisogno di elettricità.
(Nessum commento.)



