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MONDO - Sicurezza
04-05-2011
Stress test estesi, severi e decisivi

Gli stress test a cui saranno sottoposti gli impianti nucleari europei dovranno essere estesi, severi e decisivi: si terranno in tutti i reattori dell'Unione Europea, seguiranno requisiti rigorosi e, nel caso in cui non venissero superati, dovranno portare alla chiusura delle centrali. Sono le conclusioni del vertice informale sull'energia che si è tenuto il 3 maggio a Gödöllö (nella foto), in Ungheria.
Nobuo Tanaka, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia (Iea), ha raccomandato la severità, in modo da garantire la sicurezza delle centrali e tranquillizzare l'opinione pubblica. Secondo Tanaka, a rischiare di più sarebbero gli impianti più datati: «Alcuni dei reattori più vecchi potrebbero essere costretti a chiudere in anticipo rispetto al previsto; dipenderà dall'esito dei test».
Secondo il commissario europeo all'energia, Günther Oettinger, una proposta europea per i criteri dei test sarà presentata a Bruxelles la settimana prossima. «I test inizieranno a giugno e i risultati saranno resi noti a dicembre», ha aggiunto Oettinger, che si è poi rivolto ai Paesi vicini all'Unione Europea dotati di impianti nucleari: «Abbiamo invitato a partecipare ai test anche Svizzera, Croazia, Turchia, Russia, Ucraina e Armenia. Incontrerò i loro rappresentanti alla fine di maggio per discutere i criteri».
Oettinger ha anche anticipato alcuni dei requisiti che sicuramente saranno inclusi: «Alla luce degli eventi giapponesi dovremo verificare la sicurezza rispetto a terremoti, tsunami, e così via». Non si è invece pronunciato sulla resistenza all'impatto di un aereo: è uno degli argomenti che saranno decisi a Bruxelles, insieme alla composizione e al ruolo che avranno le squadre di ispettori.
(Nessum commento.)



