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ITALIA - Commenti
05-05-2011
Il nucleare è ancora un’esigenza imprescindibile per l’Italia

Giuliano Zuccoli, presidente di Assoelettrica, dell'Edison e dell'A2A, è più realista del re: ha insistito sulla necessità imprescindibile di tornare al nucleare in Italia, anche se il governo ha fatto marcia indietro e lo stesso Fulvio Conti, amministratore delegato dell'Enel, ha dichiarato di voler studiare le alternative.
Intervenendo all'assemblea annuale di Assoelettrica, Zuccoli ha spiegato che il nucleare è essenziale per dare equilibrio a un mix energetico come quello dell'Italia, particolarmente sbilanciato sul gas e ancora troppo costoso per gli utenti.
Perciò Zuccoli spera che la moratoria decisa dal governo rappresenti un'interruzione temporanea e non uno stop definitivo: «I drammatici eventi di Fukushima hanno indotto il nostro Paese a una pausa di riflessione. Ci auguriamo che essa non si prolunghi oltre il necessario e che, una volta superato il nodo del prossimo appuntamento referendario e di un adeguamento dei criteri di sicurezza dei futuri nuovi impianti, si possa riaprire la strada del nucleare italiano. Non dimentichiamo che l'impianto di Fukushima risale agli anni Settanta e che i nuovi reattori che si è ipotizzato di costruire in Italia gli succedono di due generazioni tecnologiche».
Oltre al nucleare, il mix indicato da Zuccoli comprende anche il carbone e le fonti rinnovabili: «Auspichiamo quindi che nel più breve tempo il governo decida di procedere in tale direzione, così da avviare il percorso volto al raggiungimento nel futuro di un mix di fonti primarie più equilibrato e costituito in misura paritetica da carbone, gas, energia nucleare e fonti rinnovabili».
(Nessum commento.)



