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09-05-2011

Governo giapponese chiede di fermare la centrale nella zona più sismica



Governo giapponese chiede di fermare la centrale nella zona più sismica

Il primo ministro giapponese Naoto Kan ha chiesto alla società elettrica Chubu Electric Power Company (CEPC) di fermare tutti i reattori della centrale di Hamaoka (Giappone centro-meridionale, 200 chilometri a sud-ovest di Tokyo), situata in una delle zone più sismiche del Paese, finché non saranno attivate misure di sicurezza straordinarie contro i terremoti.

Secondo i calcoli citati dal governo, c'è l'87% di probabilità che un terremoto di magnitudo 8 colpisca la regione entro 30 anni, con epicentro proprio nel sito di Hamaoka. Perciò, secondo Kan, la CEPC dovrebbe attivare misure di sicurezza straordinarie a medio e lungo termine nella centrale, per garantire che resista anche a terremoti di questa violenza: fino a quel momento tutti i reattori dovrebbero rimanere spenti.

La richiesta riguarda in particolare il quarto e il quinto reattore della centrale, da 1092 MW e 1325 MW rispettivamente: i primi due sono fermi dal 2009 perché hanno raggiunto la fine della loro vita operativa; il terzo (da 1056 MW) è momentaneamente spento per le normali ispezioni periodiche e il sesto è in fase di costruzione. In tutto quindi si tratterebbe di rinunciare a 3473 MW.

La decisione del governo è stata criticata da più parti: secondo alcuni è troppo precipitosa e non tiene in conto il fabbisogno elettrico dei giapponesi; secondo altri è troppo timida perché si rivolge a una sola delle numerose centrali nucleari presenti nel Paese. Il vicesegretario di gabinetto Yoshito Sengoku ha infatti dichiarato che il governo non chiederà di fermare altre centrali oltre a quella di Hamaoka.

La CEPC intanto ha preso tempo, dichiarando di voler approfondire la questione: uno stop immediato comprometterebbe non solo il rifornimento di elettricità alla popolazione, ma anche le forniture che la CEPC sta elargendo alla Tokyo Electric Power Company, la società che gestiva la centrale di Fukushima.



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