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ITALIA - Formazione/comunicazione
10-06-2010
Chi sono e che cosa fanno gli ingegneri nucleari italiani

L'uscita dal nucleare nel 1987 ha ostacolato lo sviluppo tecnologico italiano, ma questo non vuol dire che nel nostro Paese le competenze in materia di energia nucleare siano scomparse per sempre: l'Enel partecipa a progetti nucleari in 5 Paesi (Spagna, Francia, Slovacchia, Romania e Russia).
Per esempio 58 ingegneri dell'Enel sono al lavoro a Flamanville (Normandia), dove è in costruzione il primo reattore francese del modello di terza generazione avanzata EPR, scelto anche dalla cordata Enel-EDF per le centrali italiane: sono loro il capitale su cui puntare per il ritorno del nucleare in Italia.
Un servizio del quotidiano Avvenire descrive la loro esperienza, raccontando che sono ben felici di stare all'estero in attesa di mettere a frutto un domani nel nostro Paese le competenze apprese in Francia.
Una delle prime cose che si imparano sulle centrali nucleari è la cura maniacale di tutti i dettagli: «Una centrale nucleare non è un impianto convenzionale», spiega Mario De Matteis, responsabile del controllo di gestione di non conformità.
Se a livello tecnologico questo drappello di ingegneri farà da ponte tra Flamanville e le centrali italiane, il discorso è diverso per quanto riguarda l'opinione pubblica: ormai normalmente abituata al nucleare in Francia, ancora dubbiosa da noi. Daniele Cavallari, ingegnere meccanico di Flamanville, sostiene però che «il clima sta cambiando anche da noi: prima o poi ci accorgeremo che l'energia nucleare ci permette di essere più competitivi sul mercato».
Lorenzo Santini, dopo un dottorato di ricerca in ingegneria nucleare al Politecnico di Milano, ha lavorato per 6 mesi per l'Enel in Slovacchia, e ora è a Flamanville per occuparsi dei componenti del circuito primario del reattore. Secondo lui il problema principale in Italia attualmente è amministrativo: «All'Italia manca ancora un'Agenzia per la sicurezza nucleare che possa farci fare il salto di qualità definitivo».
(Nessum commento.)



