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ITALIA - Scorie



11-05-2011

Arrivate in Francia le scorie di Saluggia



Arrivate in Francia le scorie di Saluggia

Un carico di scorie nucleari, partito da Saluggia (Vercelli) l'8 maggio, è arrivato dopo due giorni al terminal francese di Valognes (Normandia). Da lì sarà poi inviato al centro di riprocessamento del combustibile di La Hague. Lo ha annunciato un comunicato della stessa Areva.

Il carico consiste di due contenitori di combustibile usato, conservati in precedenza a Saluggia nell'impianto Avogadro (nella foto), provenienti originariamente dalle centrali nucleari di Trino (Vercelli) e del Garigliano (Caserta). È il diciottesimo invio di scorie dall'Italia alla Francia, e il secondo dall'impianto Avogadro: il primo era stato effettuato il 31 gennaio 2010.

L'invio di combustibile usato in Francia fa parte di un'intesa firmata nel 2007 fra la Sogin e l'Areva, nell'ambito di accordi bilaterali a livello governativo. Dopo il riprocessamento, le scorie saranno rispedite in Italia per la loro sistemazione definitiva.

L'invio di scorie dalla centrale di Caorso (Piacenza) era terminato nel 2010: in tutto sono state portate in Francia 190 tonnellate di combustibile usato in 16 spedizioni, dal 16 dicembre 2007 fino al 21 giugno 2010.

Il riprocessamento è una tecnica usata in vari Paesi (soprattutto in Francia, Regno Unito e Russia) per riutilizzare in parte il combustibile e allo stesso tempo ridurre il volume delle scorie. Alcuni di questi Paesi ricevono anche le scorie dall'estero: se quelle italiane vengono spedite in Francia, quelle olandesi e tedesche subiscono due fasi di riprocessamento, una in Inghilterra e una in Russia.

Gli Stati Uniti invece si sono sempre rifiutati di riprocessare le proprie scorie per il timore che il plutonio così prodotto potesse favorire la proliferazione nucleare. Dopo che il presidente Barack Obama ha annullato il progetto per un deposito definitivo di scorie a Yucca Mountain (Nevada), il dibattito sulla sorte dei rifiuti nucleari americani è ripreso, e molti commentatori si sono detti favorevoli al riprocessamento. La decisione definitiva sarà presa da una commissione nominata dal segretario all'energia Steven Chu.



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