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MONDO - Scorie
17-05-2011
Anche la commissione di Obama a favore dei depositi temporanei superficiali

Dopo il Massachusetts Institute of Technology (MIT), anche la commissione nominata dal presidente americano Barack Obama per prendere una decisione sulle scorie radioattive ha dato una prima indicazione in favore dei depositi temporanei di superficie.
La prima bozza proposta dalla commissione consiglia infatti di costruire dei depositi temporanei di acciaio e cemento (chiamati "dry cask"), in grado di conservare le scorie in modo sicuro per vari decenni. I depositi dovrebbero essere regionali ma centralizzati: ognuno dovrebbe cioè accogliere le scorie provenienti da tutte le centrali nucleari della sua zona di riferimento.
La commissione non si è ancora pronunciata invece sul tema al centro del dibattito più scottante in America: riprocessare le scorie, come fanno altri Paesi, oppure immagazzinarle direttamente nei depositi? La soluzione dei depositi temporanei, oltre a garantire per decenni una sicurezza maggiore rispetto alla sistemazione attuale nelle centrali, permette di rimandare la decisione finale di vari decenni, nei quali si potrà discutere con più calma e nel frattempo trovare nuove soluzioni tecnologiche: per esempio i reattori avveniristici, per ora solo allo stato di progetti, in grado di "bruciare" le scorie.
La commissione, composta da 15 membri, è stata voluta da Obama per trovare un'alternativa al deposito unico di Yucca Mountain (Nevada), il progetto che per decenni era stata l'unica soluzione prevista per le scorie americane, prima di essere accantonato dallo stesso Obama.
L'ostilità della popolazione e delle autorità locali è stata considerata una delle cause del naufragio del progetto: la commissione ha perciò insistito sull'importanza del coinvolgimento del pubblico, in un approccio partecipativo, per qualunque progetto si voglia intraprendere in futuro sulle scorie nucleari, temporaneo o definitivo. Allo stesso tempo, il processo decisionale sull'ubicazione dei siti adatti ai depositi dovrà seguire metodi rigorosamente scientifici.
Il primo rapporto ufficiale della commissione sarà presentato a luglio, mentre quello definitivo è previsto per il gennaio del 2012.
Paolo Gangemi
(Nessum commento.)



