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MONDO - Formazione/comunicazione



11-06-2010

Ma i francesi come hanno fatto?



Ma i francesi come hanno fatto?

Anche in Francia, all'inizio, c'erano molti timori sulle centrali nucleari. Adesso invece il Paese produce dal nucleare il 75% della sua elettricità e gli oppositori sono solo una piccola minoranza: secondo tutti i sondaggi i francesi sono fra i più convinti sostenitori del nucleare al mondo. Come hanno fatto?

Il cambiamento dell'opinione pubblica è stato graduale, dovuto in parte al fatto che gli abitanti dei siti nucleari hanno toccato con mano i vantaggi dell'avere una centrale sotto casa, e senza incidenti rilevanti in decenni di attività. Ma c'è anche un altro motivo: l'approccio partecipativo.

Le decisioni vengono prese consultando la popolazione locale fin dalle prime fasi dei progetti, in modo da evitare errori strategici grossolani, come è avvenuto nel caso di Scanzano Jonico. È il metodo raccomandato da tutti gli esperti di comunicazione per superare la sindrome Nimby (not in my back yard, cioè non nel mio cortile) e arrivare alla soluzione migliore per tutti gli attori coinvolti evitando clamorose manifestazioni di protesta.

In Francia l'approccio partecipativo è guidato dalla Commission nationale du débat public (CNDP): un ente prestigioso e credibile. Ai dibattiti può partecipare, ascoltando e parlando, non solo chi vuole esprimere un'opinione più o meno forte, ma anche e soprattutto chi vuole capire prima di esprimersi.

Il 10 giugno 2010, in un servizio da Flamanville (Normandia), dove è in costruzione il primo reattore francese del modello di terza generazione avanzata EPR, il quotidiano Avvenire racconta come durante le prime fasi del progetto la CNDP sia stata chiamata in causa te volte. Risultato: i lavori proseguono e gli abitanti del posto, intervistati dal quotidiano italiano, si sono detti nettamente favorevoli.

Anche per il secondo reattore EPR, da costruire a Penly (sempre in Normandia), è partito il dibattito pubblico, gestito da un'apposita commissione locale con 12 riunioni pubbliche e un sito internet dedicato.

Inoltre, sul sito www.mesure-radioactivite.fr, chiunque può sapere in tempo reale i valori della radioattività, in particolare (ma non solo) in prossimità delle centrali e degli altri siti legati all'industria nucleare: anche in questo caso la trasparenza è il principio ispiratore. Il sito, sviluppato dall'Autorité de Sûreté Nucléaire (ASN) e dall'Institut de radioprotection et de sûreté nucléaire (IRSN), riporta inoltre i documenti di sintesi sulla situazione radiologica nel territorio e la valutazione delle dosi di radioattività a cui è esposta la popolazione.



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