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La prima centrale polacca pronta nel 2020?
La Polonia lancia il programma nucleare e pensa ai siti
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MONDO - Politica
19-05-2011
La Polonia lancia ufficialmente il proprio programma nucleare
L'immediato dopo-Fukushima sembrerebbe il momento meno adatto per avviare ufficialmente un nuovo programma nucleare, se non altro per motivi di opinione pubblica. Eppure c'è chi l'ha fatto: la Polonia, che dopo l'Italia è il più importante Paese europeo a non avere centrali nucleari in attività.
Il 13 maggio, a poco più di due mesi dal devastante terremoto che ha colpito il Giappone e ha innescato il dibattito globale sulla sicurezza dell'energia nucleare, il parlamento polacco ha approvato la legge che dà il via alla costruzione delle prime centrali nucleari del Paese.
La legge, passata a larghissima maggioranza (407 voti favorevoli e 2 contrari), prevede due centrali da 3000 MW ciascuna, per costo totale compreso secondo le stime fra 18 e 21 miliardi di euro.
Secondo il programma, nel 2014 inizieranno i lavori per la prima centrale, che sarà pronta nel 2020. Il sito più probabile per l'impianto è la località di Zarnowiec, sulla costa del mar Baltico a 40 chilometri dalla città di Danzica. A Zarnowiec era stata avviata e poi interrotta la costruzione di 4 reattori VVER da 440 MW di concezione russa: parte delle infrastrutture perciò sono state già realizzate. Per la seconda centrale, che dovrebbe entrare in funzione nel 2030, sono ancora in lizza varie località; la più adatta secondo la commissione è Nowe Miasto, 50 chilometri a Nord-ovest di Varsavia.
La realizzazione degli impianti sarà affidata alla società elettrica Polska Grupa Energetyczna, che potrà collaborare con imprese estere: per questo ha già firmato accordi di collaborazione con la società francese Edf e con la General Electric- Hitachi. La gestione delle scorie spetterà invece all'agenzia atomica nazionale.
La legge dovrà ora essere firmata dal presidente Bronislaw Komorowski, per entrare in vigore l'1 luglio.
(Nessum commento.)



