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MONDO - Ricerca
23-05-2011
Nuovo supercomputer americano, sei volte più potente

Gli scienziati americani dell'Idaho National Laboratory (INL) hanno a disposizione da adesso un nuovo strumento: un supercomputer sei volte più potente del suo predecessore. Costruito dalla società Appro, ha raggiunto una velocità di calcolo massima pari a 91.000 miliardi di operazioni al secondo, un valore paragonabile a quello dei 100 supercomputer più veloci del mondo.
L'INL si occupa di sicurezza nazionale, energia e ambiente, ed è il principale centro di ricerca nazionale per l'energia nucleare. Il nuovo supercomputer, adatto per numerose applicazioni, sarà quindi adibito specialmente alla ricerca nucleare: per questo è stato chiamato "Fission".
«Fission è un supercomputer molto potente, che ci permette di simulare processi complessi in modo più affidabile. Gli scienziati e gli ingegneri dell'INL hanno già iniziato a sfruttare queste capacità», ha affermato Eric Whiting, direttore del Center for Advanced Modeling and Simulation dell'INL.
Un gruppo di ricercatori infatti ha già usato Fission per ottenere simulazioni realistiche e dettagliate di quello che succede nel rivestimento metallico che circonda l'uranio nel nocciolo di un reattore. Il modello informatico in 3D ha già battuto un record: ha simulato gli effetti che la temperatura e la pressione esercitano sul rivestimento per i primi 18 mesi da quando entra in funzione.
«Con Fission possiamo realizzare modelli informatici che prima non potevamo fare», ha spiegato Derek Gaston, un ricercatore di matematica applicata che ha lavorato al progetto, che ha aggiunto: «Siamo riusciti a simulare una vera barra di combustibile in un vero reattore: un risultato a cui non potevamo arrivare con il computer che usavamo finora».
Il predecessore di Fission si chiamava Icestorm ed era entrato in funzione nel 2007: un'anzianità considerevole per il mondo dell'informatica. «La tecnologia si evolve molto rapidamente, e le ricerche all'avanguardia condotte all'INL richiedono sempre le risorse informatiche più aggiornate», ha dichiarato Brent Stacey, direttore strategico dell'INL.
Soddisfatto anche Daniel Kim, amministratore delegato della Appro: «L'INL ha bisogno di supercomputer sempre più potenti per migliorare le simulazioni dei reattori nucleari, e noi siamo molto orgogliosi di aver fornito questo nuovo prodotto innovativo e avanzato».
(Nessum commento.)



