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MONDO - Sicurezza
24-05-2011
Confermata la fusione in tre reattori a Fukushima

Anche nel secondo e il terzo reattore della centrale nucleare di Fukushima Daiichi si è verificata la fusione delle barre di combustibile in seguito allo tsunami dell'11 marzo. Lo ha confermato la società Tokyo Electric Power Company (Tepco), che gestiva la centrale, aggiungendo che ora entrambi i reattori si trovano in una situazione stabile e a temperature non eccessivamente elevate.
In precedenza la Tepco aveva notificato la fusione nel primo reattore, ma ora, sulla base di tutti i dati ricavati nel frattempo, è giunta alla conclusione che il fenomeno è avvenuto in tre dei sei reattori della centrale: secondo le ricostruzioni, si sarebbe verificato nel terzo reattore il 14 marzo, 3 giorni dopo lo tsunami, e nel secondo reattore il 15 marzo, nonostante i tentativi delle squadre di emergenza di versare acqua nei reattori per raffreddarli.
La Tepco ha invece smentito la notizia diffusa nei giorni scorsi secondo cui già il terremoto avrebbe causato danni al primo reattore, prima ancora dell'arrivo dello tsunami. In base ai dati disponibili e alle testimonianze dei lavoratori, la Tepco ha scartato questa ipotesi, confermando la versione riconosciuta finora. In seguito al sisma le misure d'emergenza sono scattate secondo la norma: tutti e tre i reattori in attività si sono fermati automaticamente, e sono entrati in azione i generatori a gasolio per il raffreddamento d'emergenza. Solo l'arrivo dello tsunami, che ha investito e danneggiato i serbatoi del gasolio posti all'esterno degli edifici dei reattori, ha provocato l'aumento della temperatura nei reattori e ha dato inizio alla serie di incidenti.
(Nessum commento.)



