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MONDO - Formazione/comunicazione



31-05-2011

La fiducia si conquista con la trasparenza



La fiducia si conquista con la trasparenza

I movimenti antinuclearisti in tutto il mondo hanno preso forza dall'incidente di Fukushima. Per riconquistare la fiducia dell'opinione pubblica l'industria nucleare ha una sola strada: garantire la massima trasparenza, sia all'interno del settore sia verso il pubblico. Lo sostiene un editoriale sulla rivista Scientific American.

L'articolo cita un'inchiesta dell'Associated Press, secondo cui fra il dicembre 2009 e il settembre 2010 i gestori delle centrali hanno omesso di segnalare difetti delle apparecchiature all'autorità regolatoria, la Nuclear Regulatory Commission (NRC). La soluzione, secondo il Scientific American, non è imporre nuove regole più severe, ma far rispettare con maggiore rigore quelle esistenti, e rendere tutto di dominio pubblico.

Un altro esempio di poca chiarezza è la distanza di sicurezza in caso di emergenza. Nel caso di Fukushima, le autorità americane hanno invitato i propri cittadini presenti nella zona a tenersi a distanza di almeno 50 miglia (80 chilometri) dalla centrale danneggiata. Sul territorio degli Stati Uniti, però, la zona di sicurezza da evacuare in caso di incidente si estende per un raggio di sole 10 miglia (16 chilometri) dagli impianti.

Anche le autorità politiche hanno le loro responsabilità. Per decenni il governo ha perseguito la politica del deposito unico di scorie a Yucca Mountain, con una spesa complessiva di 9 miliardi di dollari (oltre 6 miliardi di euro). Alla fine, dopo anni di polemiche, l'amministrazione Obama ha cancellato il progetto. Il segretario all'energia Stephen Chu ha nominato una commissione per prendere una decisione definitiva, ma intanto lo spreco di tempo e di risorse ha dato all'opinione pubblica la sensazione di una forte indecisione a livello politico.



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