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MONDO - Sicurezza
01-06-2011
L’Iaea conferma: l’errore a Fukushima è stato sottovalutare lo tsunami
L'errore che ha causato l'incidente nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi è stata la sottovalutazione del rischio. Le barriere protettive contro gli tsunami erano troppo basse: erano state progettate in base ai terremoti registrati in precedenza, ma si sono rivelate inadeguate di fronte a un evento sismico eccezionale.
Le cause dell'incidente erano già state chiarite, e ora è arrivata la conferma ufficiale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Iaea) sotto forma di un rapporto preliminare realizzato da una commissione di esperti internazionali guidati dal britannico Mike Weightman. Durante la missione in Giappone, durata dal 24 maggio all'1 giugno, la commissione ha visitato 3 centrali nucleari interessate dal terremoto dell'11 marzo: Tokai e Fukushima Daini, oltre a quella di Fukushima Daiichi.
L'Iaea ha invece apprezzato il comportamento dei giapponesi dopo l'incidente, sia per quanto riguarda le azioni intraprese per arginare l'emergenza, sia per la trasparenza con cui si sono messi a disposizione della commissione internazionale. In particolare viene sottolineata l'efficienza con sono state gestite le misure di sicurezza per i tecnici e l'evacuazione della popolazione.
Per il futuro l'Iaea invita il Giappone a migliorare i sistemi di protezione contro tutti gli eventi naturali, e ad aggiornarli periodicamente in base alle conoscenze e alle esperienze di volta in volta disponibili. Infine, il rapporto ribadisce l'invito a tutti a Paesi dotati di impianti nucleari a imparare la lezione di Fukushima per migliorare la sicurezza.
La commissione dovrà ora redigere un rapporto definitivo, che sarà presentato alla Ministerial Conference on Nuclear Safety che si terrà presso la sede dell'Iaea a Vienna dal 20 al 24 giugno.
(Nessum commento.)



