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MONDO - Uranio e combustibile
06-06-2011
Accordo per i giacimenti misti di uranio e terre rare

Le terre rare sono un gruppo di 17 elementi, piuttosto rari in natura ma cruciali per le nuove tecnologie: si usano per esempio nella produzione delle fibre ottiche, delle batterie elettriche e in generale di tutti gli apparati elettronici.
Il 95% della produzione mondiale viene dalla Cina: è quindi molto sentita nel resto del mondo l'esigenza di sfruttare tutte le possibili risorse. In questa direzione è rivolto un memorandum di intesa sullo sfruttamento congiunto dei giacimenti misti che contengono uranio e alcuni elementi delle terre rare: lo hanno firmato la francese Areva, prima industria mondiale nell'energia nucleare e attiva nel settore minerario dell'uranio, e la multinazionale della chimica Rhodia, specializzata in terre rare.
In base all'accordo le due società condivideranno le rispettive esperienze e competenze, in modo da sfruttare commercialmente giacimenti finora inutilizzati che contengono sia uranio sia alcune delle terre rare.
«Questo memorandum di intesa testimonia la collaborazione che esiste fra i nostri due gruppi. Offrirà all'Areva la possibilità di accedere a nuove riserve di uranio, e contribuirà a garantire alla Rhodia il rifornimento delle materie prime strategiche», ha commentato Sébastien de Montessus, vicepresidente esecutivo del settore minerario dell'Areva.
Gli ha fatto eco Frédéric Carencotte, direttore industrial del settore terre rare della Rhodia: «È un nuovo passo in direzione della politica di diversificazione delle fonti che abbiamo avviato per assicurarci l'accesso alle ambitissime terre rare. Il fattore chiave nel successo del progetto sarà la combinazione fra la nostra esperienza nel trattamento e nella depurazione delle terre rare e le competenze dell'Areva nell'estrazione dell'uranio».
(Nessum commento.)



