News
News correlate
Definiti i criteri per gli stress test
Stress test estesi, severi e decisivi
Proposte e commenti per gli "stress test" europei
Stress test per le centrali europee
Sicurezza: ecco le misure francesi
La Russia andrà avanti con il nucleare modernizzando le centrali
Sicurezza: le iniziative nel mondo
Le centrali britanniche sono sicure e convenienti
Le centrali americane sono sicure
MONDO - Sicurezza
09-06-2011
Stress test, ma non solo

La concezione della sicurezza nucleare dopo l'incidente di Fukushima non sarà più la stessa: la comunità internazionale deve imparare la lezione e collaborare per imporre nuovi standard. Questa riflessione è stata alla base di una lista di nuove proposte emerse nel corso del forum "The Fukushima Accident: Insights and Approaches", organizzato a Parigi l'8 giugno.
Al forum hanno partecipato le autorità regolatorie nucleari dei Paesi del G8, dell'Ocse (l'organizzazione dei Paesi industrializzati), più altri fra cui Brasile, India, Romania, Sudafrica e Ucraina.
Le autorità regolatorie nazionali approvano gli stress test decisi dall'Unione Europea e raccomandano controlli dello stesso tipo anche nel resto del mondo. Inoltre si sono impegnate a riflettere sugli strumenti usati attualmente per la valutazione degli incidenti nucleari. Per esempio la scala Ines (International Nuclear and radiological Event Scale) è stata criticata per la valutazione dell'incidente di Fukushima: la classificazione è stata progressivamente elevata fino al settimo grado, il più alto, lo stesso di Cernobyl nonostante la grande differenza fra i due eventi. Questo ha anche creato confusione nell'opinione pubblica, mentre la trasparenza della comunicazione è stata confermata come un aspetto essenziale per lo sviluppo dell'energia nucleare.
È stata sottolineata poi l'importanza della collaborazione internazionale, sia per quanto riguarda la prevenzione degli incidenti, sia per le eventuali misure di emergenza: perciò deve essere rafforzato il ruolo degli enti come l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Iaea) delle Nazioni Unite e l'Agenzia per l'energia nucleare (Nea) dell'Ocse. In particolare l'Iaea è stata invitata a rivedere i propri standard di sicurezza.
Le autorità regolatorie hanno ribadito infine che la responsabilità della sicurezza spetta in primo luogo ai gestori delle centrali: perciò hanno apprezzato l'iniziativa della World Association of Nuclear Operators (WANO) che si è impegnata a migliorare la sicurezza tramite revisioni fra pari (peer review), la trasparenza e la collaborazione internazionale.
Le proposte sono state elaborate tenendo conto delle conclusioni del vertice del G8 di Deauville del 26 e 27 maggio, e del seminario sulla sicurezza nucleare organizzato il 7 giugno a Parigi.
(Nessum commento.)



