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MONDO - Politica
10-06-2011
L’Australia potrebbe inaugurare la prima centrale nel 2022

Il 2022 è la data in cui dovrebbe chiudere l'ultima centrale nucleare tedesca (se non ci saranno ripensamenti), ma dall'altra parte del mondo potrebbe segnare un evento in tutti i sensi agli antipodi: l'apertura della prima centrale nucleare nella storia dell'Australia.
Se lo augura Michael Angwin, amministratore delegato dell'Australian Uranium Association, che non sottovaluta le conseguenze dell'incidente di Fukushima, ma chiarisce: «Questo è il momento giusto per i decisori politici per considerare in modo spassionato l'energia nucleare, da un punto di vista economico, tecnologico, sociale e politico». Insomma, «non è vero che Fukushima ha chiuso il dibattito sul nucleare. L'ha aperto».
È d'accordo con lui Ross Garnaut, esperto di cambiamenti climatici e consigliere del governo australiano: da un lato chiede alle autorità di prendere decisioni solo dopo che saranno conclusi gli studi sull'incidente di Fukushima; dall'altro spiega che «nonostante la tragedia in Giappone l'energia nucleare avrà ancora una parte importante nel futuro dell'energia. Altrimenti raggiungere l'obiettivo di mitigare i cambiamenti climatici sarà più difficile e più costoso, soprattutto nei Paesi asiatici in rapida crescita e specialmente in Cina».
In Australia, dove non sono mai state costruite centrali nucleari, il dibattito era già acceso prima dello tsunami giapponese. A livello politico non è stata presa alcuna decisione in questo senso, ma il ministro delle risorse Martin Ferguson ha lasciato la porta aperta: «La sicurezza deve essere la prima priorità, e perciò valutiamo positivamente tutte le misure per rafforzarla alla luce dell'incidente di Fukushima. Ma non sono d'accordo con chi sostiene che siamo alla fine dell'industria nucleare».
È ancora più convinto Paul Greenfield, presidente dell'Australian Nuclear Science and Technology Organisation (ANSTO), che si è dichiarato a titolo personale favorevole all'energia nucleare: «La inserirei in qualunque mix energetico che aspiri a essere sostenibile».
(Nessum commento.)



