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MONDO - Bilanci e stato dell'arte
16-06-2011
La crescita del nucleare nel mondo continua e continuerà

Nel 2010 la produzione globale di energia nucleare è aumentata del 2,8% rispetto al 2009: 2630 miliardi di kWh contro 2558 miliardi. Lo riferisce la World Nuclear Association, citando fonti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Iaea).
Il nuovo dato, vicino al picco assoluto del 2006, è dovuto a 5 nuovi reattori entrati in funzione, per un totale di 3722 MW: Rostov 2 in Russia, Rajasthan 6 in India, Ling Ao 3 e Qinshan II-3 in Cina e Shin Kori 1 in Corea del Sud.
Il 2011 segnerà invece un sensibile calo, dovuto principalmente allo tsunami giapponese: non solo alla chiusura definitiva della centrale di Fukushima Daiichi, ma anche a quella temporanea di altri 31 (su 54) reattori giapponesi. Inoltre in Germania sono stati fermati gli 8 reattori più vecchi.
Sul medio-lungo termine però le previsioni tornano a indicare un rialzo, secondo il rapporto "The Future of Nuclear Energy" dell'Economist. L'uscita graduale della Germania sarà infatti compensata da nuove centrali in Francia e negli Stati Uniti. Resta l'incognita delle decisioni future del Giappone, ma la forte crescita in Cina e Corea trainerà il nucleare a livello globale. Per questo il sottotitolo del documento è "Un passo indietro, due in avanti".
Il rapporto prende in considerazione in particolare i primi 10 Paesi nucleari: Stati Uniti, Francia, Giappone, Russia, Germania, Corea del Sud, Ucraina, Canada, Regno Unito e Cina. In tutto, i 10 Paesi passeranno dai 319.800 MW del 2010 a 351.200 nel 2015 e a 405.200 nel 2020: un aumento del 27% in 10 anni.
In più, sottolinea il rapporto, bisogna aggiungere l'interesse verso il nucleare dimostrato da vari Paesi in via di sviluppo e dell'Europa centro-orientale. La conclusione è che il futuro dell'energia nucleare è più che positivo: «Nel suo complesso, sembra effettivamente un rinascimento».
(Nessum commento.)



