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20-06-2011

Robot per controllare l’usura dei reattori



Robot per controllare l’usura dei reattori

Nella centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi i robot hanno fatto il loro ingresso sotto gli occhi di tutto il mondo il 17 aprile, per controllare i danni nei reattori. Ora un nuovo modello di robot potrà verificare lo stato dei reattori durante i normali controlli periodici.

Il prototipo, sviluppato dal Welding Institute inglese, è frutto del progetto NozzleInspect, finanziato nell'ambito del Settimo programma quadro europeo.

Con il passare del tempo, ogni struttura tende a usurarsi, e questo vale anche per un reattore nucleare: per questo i controlli periodici hanno lo scopo di evidenziare eventuali danni che potrebbero causare anomalie o incidenti.

Attualmente le ispezioni sono condotte con sonde a ultrasuoni. Per adeguarsi alle diverse configurazioni delle superfici, però, le sonde devono essere ricalibrate di volta in volta da un tecnico: questo implica che l'operatore viene esposto a una certa quantità di radioattività.

È proprio qui che entra il gioco il nuovo robot: lo scopo che si erano prefissi gli scienziati era «semplificare la progettazione degli strumenti in modo che un operatore potesse programmarli e poi lasciarli lì, allontanandosi dalla zona e controllandoli con un telecomando», spiega il direttore del progetto Dimos Liaptsis.

L'obiettivo è stato centrato grazie a un sistema informatico, che perfeziona la tecnica tradizionale: gli ultrasuoni, emessi da 128 elementi piezoelettrici, vengono riflessi dai materiali sotto esame e tornano indietro, per poi essere analizzati da un software.

Il prototipo è ora in fase di collaudo: la prima dimostrazione pubblica sarà condotta a settembre.

Paolo Gangemi



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