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MONDO - Formazione/comunicazione
21-06-2011
Emirati: il programma nucleare prosegue con il consenso popolare

Un programma nucleare si può portare avanti solo con il consenso della popolazione. Lo sa bene l'Emirates Nuclear Energy Corporation (ENEC), incaricata della costruzione delle centrali degli Emirati Arabi Uniti, che ha avviato una campagna di comunicazione con incontri e dibattiti pubblici.
«Non si può avere successo in questa impresa senza una forte comunicazione al pubblico», ha dichiarato John Loy, direttore per la sicurezza radiologica della Federal Authority for Nuclear Regulation (FANR), l'ente nucleare nazionale.
La comunicazione è diventata più delicata dopo l'incidente di Fukushima, ma l'Enec è fiduciosa: «Una volta che spieghiamo i fatti di base e le differenze geografiche e tecnologiche, la gente capisce che sono casi diversi», ha spiegato Fahad al Qahtani, direttore esecutivo della comunicazione dell'Enec, che ha aggiunto: «Sappiamo che l'opinione pubblica degli Emirati ha una buona conoscenza e una percezione positiva del nostro programma nucleare, e questo ci rende felici».
I risultati infatti danno ragione all'Enec: secondo un sondaggio condotto dalla società di mercato TNS, l'85% della popolazione crede nell'importanza dell'energia nucleare per il Paese, e il 60% è favorevole alla costruzione di centrali nel proprio emirato.
«Questo dimostra che gli abitanti degli Emirati Arabi comprendono il ruolo che l'energia nucleare giocherà nel futuro mix energetico nazionale», ha commentato Mohamed Al Hammadi, amministratore delegato dell'Enec.
Ian Jackson, dell'istituto inglese Chatham House, concorda sullo slancio in favore del nucleare in Medio Oriente: «Hanno la necessità di costruire le centrali, la volontà politica e il potere economico per farlo».
(Nessum commento.)



