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MONDO - Uranio e combustibile



21-06-2011

In fermento il mercato dell’uranio



In fermento il mercato dell’uranio

I prossimi 5 anni saranno un periodo di grande attività per l'industria dell'uranio: lo sostiene Liam Cafferty, direttore esecutivo del settore economico per l'Africa della società di ingegneria Amec Minproc. Già oggi in effetti, soprattutto in Africa, l'attività è febbrile dal punto di vista tecnico, normativo e finanziario.

Negli ultimi tempi il centro dell'attenzione è stato occupato dalla Namibia (Africa sud-occidentale), che possiede il 10% delle risorse di uranio al mondo. Per estendere alla popolazione locale i benefici delle risorse nazionali, lo Stato ha cambiato la propria legislazione, attribuendo alla società statale Epangelo Mining l'esclusiva sui nuovi progetti minerari. L'annuncio ha sollevato preoccupazione nelle numerose società estere impegnate nei giacimenti namibiani, ma il governo ha chiarito che il provvedimento non riguarda i progetti già avviati.

Gli interessi si concentrano in particolare sul giacimento di Husab (nella foto), che secondo le stime più recenti sarebbe il quarto più grande del mondo. Il totale delle riserve stimate è aumentato del 33% in più rispetto alle valutazioni del 2010. Husab è affidato in licenza alla società australiana Extract Resources, ma suscita forte interesse anche in altre società, fra cui la cinese Uranium Resources.

Sempre in Africa, la miniera di Mkuju River, in Tanzania, è passata alla società russa Atomredmetzoloto, che ha acquistato la società australiana Mantra Resources, titolare della licenza della miniera.

Negli Stati Uniti, il progetto per la miniera di Lost Creek (Wyoming) ha ricevuto il via libera ambientale dalla Nuclear Regulatory Commission (NRC): gli impatti ambientali sono stati giudicati impercettibili o trascurabili.

Ancora nello Wyoming, la società mineraria Peninsula Energy ha annunciato una nuova stima per le risorse del giacimento di Lance, superiore del 25% alla valutazione precedente.

La Cina, che sta sviluppando il programma nucleare più ambizioso del mondo, è attiva sul mercato mondiale dell'uranio, ma ha anche iniziato a studiare in modo approfondito il potenziale dei propri giacimenti. Secondo Zhou Zhenxing, presidente della Uranium Resources, nel 2013 inizierà l'attività estrattiva in due miniere, che forniranno 500 tonnellate di uranio all'anno: una si trova nella provincia del Guangdong (nel Sud del Paese), l'altra nella regione autonoma del Xinjiang Uygur (Nord-ovest).

Paolo Gangemi



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