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Le imprese italiane partecipano al decommissionamento
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Decommissioning non vuol dire solo smantellare, ma anche creare conoscenza
Sogin: accordo antimafia con le province
ITALIA - Industria/economia
23-06-2011
Anche al centro-sud le imprese partecipano al decommissionamento
Dopo Vercelli e Piacenza, tocca al centro-sud: anche le associazioni industriali delle province di Latina e Caserta hanno raggiunto un accordo con la Sogin per favorire la partecipazione delle imprese locali al processo di decommissionamento degli impianti nucleari.
Un protocollo di intesa è stato firmato il 22 giugno a Latina dall'amministratore delegato della Sogin Giuseppe Nucci (nella foto) con i presidenti di Confindustria Latina, Fabio Mazzenga, di Ance Latina, Davide Palazzo, di Federlazio Latina, Michele Fantasia e di Confapi Caserta, Domenico Orabona.
L'accordo, analogo a quelli di Piacenza e Vercelli, ha una durata di 3 anni e prevede 5 linee d'azione: informazione, formazione, assistenza, comunicazione e coinvolgimento su tematiche e argomenti oggetto di comune interesse.
La collaborazione riguarderà fra le altre cose l'organizzazione di una conferenza annuale sullo stato di avanzamento dei lavori, sugli acquisti e sugli appalti. Inoltre è stata decisa, analogamente la pubblicazione di una newsletter curata dalla Sogin e rivolta alle associazioni. Nel campo della formazione saranno promossi seminari rivolti alle imprese e iniziative sul tema della sicurezza da sviluppare con la Scuola di radioprotezione e sicurezza della Sogin di Caorso. Sono previste poi visite agli impianti nucleari da parte di imprese associate e studenti di master universitari.
«Questo protocollo attiva nuovi strumenti di partnership, che confermano la nostra volontà di trasparenza e condivisione degli obiettivi di smantellamento con le imprese e le istituzioni pontine e casertane», ha commentato Nucci, che è poi entrato nel particolare: «I prossimi lavori riguarderanno nella centrale di Latina lo smantellamento del pontile e dell'edificio turbina e in quella del Garigliano la demolizione del camino e del serbatoio di acqua sopraelevato».
(Nessum commento.)



