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Referendum: l'opinione di Veronesi
IdV: referendum sui siti, non sul deposito di scorie
ITALIA - Commenti
23-06-2011
L’agenzia nucleare resta fondamentale

Con la rinuncia dell'Italia alla costruzione di nuove centrali nucleari resta l'interrogativo sul ruolo dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, presieduta da Umberto Veronesi (nella foto).
La questione è stata sollevata anche a livello politico: l'Italia dei Valori chiede lo smantellamento dell'Agenzia e per questo ha presentato un'interpellanza rivolta al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, al ministro per l'ambiente Stefania Prestigiacomo e a quello per lo sviluppo economico Paolo Romani. Secondo la richiesta, la nettezza del verdetto referendario dimostrerebbe l'inopportunità di spendere ancora fondi pubblici per un ente nucleare.
Un commento sul sito Quotidiano Energia fa notare invece che resta immutato uno degli argomenti principali dell'Agenzia: il deposito nazionale di scorie, con l'annesso parco tecnologico. L'Agenzia dovrà occuparsi di tutte le procedure, dalla scelta del sito alla realizzazione dell'impianto.
La costruzione del deposito è un impegno richiesto a livello europeo, a cui l'Italia non può sottrarsi. Oltretutto, la necessità di una sistemazione definitiva delle scorie nucleari è evidente a tutti: anche allo stesso partito dell'Italia dei Valori, che al momento di presentare la richiesta del referendum non aveva incluso la costruzione del deposito fra le norme da abrogare.
Come fa notare ancora Quotidiano Energia, ci sarebbe invece un'altra ragione valida per criticare il governo sull'Agenzia nucleare: l'azione da intraprendere non è la richiesta di smantellarla, ma anzi il sollecito a renderla finalmente operativa.
(Nessum commento.)



