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MONDO - Politica



28-06-2011

La Francia investe un miliardo di euro per la ricerca e la sicurezza



La Francia investe un miliardo di euro per la ricerca e la sicurezza

La Francia si conferma Paese capofila del nucleare europeo: il presidente Nicolas Sarkozy ha annunciato lo stanziamento di un miliardo di euro, destinati in particolare alla sicurezza e alla ricerca sui reattori di quarta generazione.

L'annuncio francese arriva dopo la conferma del nuovo programma nucleare britannico. Negli stessi giorni anche la Russia, l'altra grande potenza europea dell'energia nucleare, aveva ribadito di voler continuare sulla stessa strada: «La posizione delle autorità russe è assolutamente chiara: continueremo a sviluppare l'industria dell'energia nucleare», ha dichiarato Sergei Kirienko, presidente della società nucleare statale Rosatom.

Il rilancio francese è stato motivato in modo lapidario da Sarkozy: «Non ci sono oggi alternative al nucleare», ha dichiarato in risposta alle richieste di alcuni gruppi ambientalisti che anche in Francia chiedevano una moratoria. A dimostrazione che energia nucleare e fonti rinnovabili non sono in contrasto ma sono anzi complementari, il presidente ha anche garantito fondi per «1,35 miliardi sulle energie rinnovabili e sui processi di produzione a emissioni zero», più altri «ingenti stanziamenti» per l'eolico offshore.

La politica nucleare francese è a un momento di svolta. Areva, la prima società nucleare al mondo, ha visto in questi giorni un cambio al vertice: Anne Lauvergeon non è stata riconfermata alla presidenza. Le succederà Luc Oursel, considerato meno carismatico e meno allineato alle decisioni dei partiti. La decisione è stata interpretata come una vittoria di Henri Proglio, presidente di EdF e uomo di fiducia del presidente: recentemente erano sorte delle polemiche fra EdF e Areva, causando l'intervento dello stesso Sarkozy per dirimere le questioni. Dopo l'ultimo avvicendamento, Proglio resta l'unica figura di spicco nel panorama dell'industria nucleare francese.



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