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MONDO - Sicurezza



28-06-2011

È iniziato il dopo-Fukushima



È iniziato il dopo-Fukushima

Dal 20 al 24 giugno si è tenuta a Vienna presso la sede dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Iaea) la Conferenza ministeriale sull'energia nucleare, che ha sancito l'inizio dell'era post-Fukushima.

Secondo il direttore generale dell'Iaea, Yukiya Amano, la conferenza «ha raggiunto il suo scopo principale, cioè aprire la strada per un quadro globale di rafforzamento della sicurezza nucleare dopo Fukushima».

Dalle varie sessioni sono emerse in particolare 5 proposte: alzare gli standard di sicurezza; stabilire un sistema di controlli periodici in tutte le centrali, anche da parte degli esperti dell'Iaea; rendere più effettive le operazioni degli enti nucleari dei singoli Paesi, garantendo anche la loro indipendenza; rafforzare i sistemi di emergenza in tutto il mondo; espandere il ruolo dell'Iaea nel raccogliere e diffondere le informazioni.

Un miglioramento della sicurezza nucleare è stato giudicato fondamentale non solo di per sé, ma anche per rassicurare l'opinione pubblica, senza il cui favore non è possibile realizzare un programma nucleare: «Il nostro scopo primario è costruire centrali nucleari il più sicure possibile, e nei tempi più rapidi possibili. Ma è anche importante ricostruire sul lungo periodo la fiducia della popolazione della sicurezza dell'energia nucleare. Per questo dobbiamo garantire la massima trasparenza», ha dichiarato Amano.

E questo vale in particolare per i molti Paesi in via di sviluppo che, nonostante l'incidente di Fukushima, hanno iniziato o stanno iniziando a considerare la costruzione di centrali nucleari per venire incontro all'aumento del fabbisogno energetico.

Per mettere in pratica i propositi, i partecipanti alla conferenza hanno firmato una dichiarazione in cui si richiedono al segretario generale dell'Iaea diversi impegni: preparare un rapporto sulla conferenza, elaborare un piano d'azione, favorire la partecipazione dei singoli Paesi e il coordinamento e la collaborazione con gli altri enti interessati a livello internazionale.



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