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MONDO - Industria/economia



01-07-2011

Accordo per costruire 6 reattori modulari



Accordo per costruire 6 reattori modulari

Secondo molti esperti i piccoli reattori modulari sono il futuro dell'energia nucleare, e negli Stati uniti sono sempre più le società che si interessano a progetti in questo campo. All'elenco si è aggiunta ora la Tennessee Valley Authority (TVA), che ha firmato un accordo con la Generation mPower (a sua volta una joint venture fra Babcock & Wilcox e Bechtel).

L'intesa riguarda la costruzione di una serie (fino a 6 unità) di piccoli reattori modulari di terza generazione avanzata entro 10 anni, con la tecnologia sviluppata dalla Babcock & Wilcox. La località individuata per la fabbricazione è il sito di ricerca nucleare della TVA a Clinch River (Tennessee), dove fino agli anni Ottanta erano stati portati avanti gli studi sui reattori a neutroni veloci.

L'accordo specifica la divisione dei ruoli fra le due società coinvolte, e riguarda il progetto tecnico, la costruzione dei reattori, la scaletta temporale e le pratiche per ottenere l'autorizzazione della Nuclear Regulatory Commission (NRC).

Il progetto del reattore prevede una potenza di 125 MW, cioè circa un decimo dei reattori che vengono attualmente costruiti nel mondo. Le piccole dimensioni permetteranno di costruire i reattori in fabbrica e poi recapitarli, per via ferroviaria, fino alle centrali dove saranno impiegati.

La caratteristica della modularità rende i piccoli reattori particolarmente adatti per aggiungere potenza alle centrali in caso di maggiore richiesta; in alternativa potranno essere usati singolarmente in zone isolate, poco popolate o con reti locali ridotte. Dal punto di vista industriale, i piccoli reattori potranno attrarre molte società interessate all'industria nucleare ma spaventate dagli alti costi delle grandi centrali. «La tecnologia dei piccoli reattori modulari può portare vantaggi unici all'industria nucleare nel campo della sicurezza e dell'economia», ha commentato Bill McCollum, direttore operativo della TVA.

In tutto 6 società stanno lavorando a progetti di reattori modulari: accanto a colossi come la Westinghouse e la General Electric-Hitachi ci sono piccole società come NuScale, Hyperion e Intellectual Ventures, che è giovane ma ha l'appoggio della TerraPower di Bill Gates.



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