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ITALIA - Industria/economia
08-07-2011
La Sogin estende gli accordi con le imprese a Caserta e Piacenza
La Sogin, la società incaricata dello smantellamento degli impianti nucleari, prosegue la sua politica di coinvolgimento del tessuto imprenditoriale locale italiano. La tornata di accordi più recente ha riguardato Confindustria Caserta, Legacoop Piacenza e Confcooperative Piacenza.
Gli accordi sono stati firmati il 7 luglio da Giuseppe Nucci (nella foto) e da Giancarlo Aragona, rispettivamente amministratore delegato e presidente della Sogin, con il presidente di Confindustria Caserta Antonio Della Gatta, il presidente di Legacoop Piacenza Maurizio Molinelli e il presidente di Confcooperative Piacenza Francesco Milza.
Le province di Piacenza e Caserta rientrano nelle attività della Sogin per le ex centrali nucleari di Caorso e del Garigliano. Nelle stesse province la Sogin aveva firmato intese con Confindustria Piacenza e Confapi Piacenza il 18 maggio e con Confapi Caserta il 22 giugno.
Gli accordi, analoghi a quelli firmati con gli altri enti, hanno una durata di 3 anni e prevedono 5 linee d'azione: informazione, formazione, assistenza, comunicazione e coinvolgimento su tematiche e argomenti oggetto di comune interesse.
La collaborazione riguarderà fra le altre cose l'organizzazione di una conferenza annuale sullo stato di avanzamento dei lavori, sugli acquisti e sugli appalti. Inoltre è stata decisa, analogamente la pubblicazione di una newsletter curata dalla Sogin e rivolta alle associazioni. Nel campo della formazione saranno promossi seminari rivolti alle imprese e iniziative sul tema della sicurezza da sviluppare con la Scuola di radioprotezione e sicurezza della Sogin di Caorso. Sono previste poi visite agli impianti nucleari da parte di imprese associate e studenti di master universitari.
«Siamo molto soddisfatti per questo accordo, che oltre a rappresentare un'importante opportunità di valorizzazione della cooperazione locale intende offrire un significativo contributo allo sviluppo dell'intero sistema territoriale piacentino», ha commentato Milza.
Per Molinelli «il decommissioning della centrale nucleare di Caorso non è soltanto un progetto fondamentale nella direzione del definitivo superamento di una fase energetica che si è conclusa e dell'apertura di nuove prospettive per il nostro territorio. È anche un processo di grande complessità tecnica e industriale, che richiede competenze specifiche, esperienza e una cultura del lavoro che le cooperative piacentine possono certamente mettere a disposizione a livelli di eccellenza. Le nostre imprese sono in campo perché vantano inoltre un radicamento e una conoscenza del territorio che possono costituire un valore aggiunto nell'opera di smantellamento della centrale di Caorso».
«I temi della sicurezza e la bonifica del territorio sono diventati già da tempo prioritari nel nostro programma associativo. La sigla del protocollo di oggi muove in questa direzione e rafforza, anzi, il nostro impegno su una tematica che tocca fortemente la sensibilità dell'opinione pubblica e, dunque richiede massima attenzione, partecipazione e trasparenza», ha aggiunto Della Gatta.
(Nessum commento.)



