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MONDO - Sondaggi e consultazioni
14-07-2011
New Jersey: i cittadini contro la chiusura anticipata della centrale

La centrale più vecchia d'America dovrebbe chiudere nel 2019, ma gli abitanti della zona vorrebbero che restasse in funzione fino al 2029, secondo il progetto iniziale: per questo hanno convocato un incontro pubblico in cui hanno espresso il loro punto di vista.
La centrale è quella di Oyster Creek, nel New Jersey, e le polemiche sono accese. L'impianto non è dotato di torri raffreddamento, per cui l'acqua che viene riversata in mare è ad alta temperatura: un effetto che secondo alcune associazioni ambientaliste pregiudica l'ecosistema marino. Le autorità dello Stato hanno inoltrato la richiesta alla società Exelon, proprietaria e operatrice della centrale, che però ha giudicato antieconomica la costruzione delle torri. Alla fine del 2010 è stato trovato un compromesso: la centrale resterà senza torri, ma si fermerà nel 2019, 10 anni prima della data prevista.
È proprio questa chiusura anticipata che i cittadini non vogliono: da un lato risentono dei benefici economici della centrale, dall'altro non vedono danni per l'ecosistema. Secondo molti di loro il vero pericolo ambientale viene dall'azoto dei fertilizzanti usati per i prati.
Neil Marine, un abitante della zona, considera la centrale nucleare «un ottimo vicino» e ha definito "pseudoscienza" i rischi per l'ambiente marino: «La pesca non è mai andata così bene, e un po' di acqua calda non ucciderà la nostra baia. Io ci nuoto, mangio il pesce e mangio i crostacei».
Peter Lachawiec, sindaco del vicino paese di Waretown, ha chiesto alla Exelon di stracciare l'accordo e negoziarne un altro per prolungare l'attività della centrale. In alternativa propone di costruirne un'altra, dotata di torri di raffreddamento.
Anche gli ambientalisti, da parte loro, denunciano l'accordo: secondo Jeff Tittel, direttore esecutivo del New Jersey Sierra Club, il contratto contiene un cavillo in base al quale la Exelon potrebbe in futuro presentare un ricorso e proseguire l'attività della centrale fino al termine previsto originariamente del 2029.
Sono gli stessi responsabili della centrale a escludere questa possibilità: «Non succederà. Abbiamo assunto un impegno nei confronti dello Stato per chiudere la centrale nel 2019 e lo faremo», ha dichiarato Suzanne D'Ambrosio, portavoce della Exelon.
La centrale di Oyster Creek è stata inaugurata l'1 dicembre 1969, lo stesso giorno della centrale di Nine Mile Point (New York), ma aveva ricevuto prima l'autorizzazione: è considerata quindi la più vecchia centrale americana ancora in attività. È dotata di un singolo reattore da 636 MW, che fornisce il 9% dell'elettricità del New Jersey.
(Nessum commento.)



