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MONDO - Sicurezza
18-07-2011
La sicurezza delle centrali americane è buona, ma può migliorare

Le centrali nucleari americane sono sicure, ma ci sono ancora margini di miglioramento. È la conclusione della task force incaricata dalla Nuclear Regulatory Commission (NRC) americana di condurre un'ispezione sui 104 reattori in attività negli Stati Uniti.
La task force, composta di 7 membri, ha presentato il 13 luglio il rapporto che conclude la prima fase dell'ispezione, decisa in seguito all'incidente di Fukushima. La seconda fase finirà nel gennaio 2012.
Dal documento emerge che rivedere la sicurezza delle centrali americane non è urgente: «Una sequenza di eventi come quella di Fukushima è improbabile negli Stati Uniti, e comunque sono già state prese misure ulteriori di sicurezza per ridurre i rischi di danni al nocciolo e fuoriuscite di radioattività. Perciò le operazioni in corso e le attività di autorizzazione non rappresentano pericoli imminenti per la salute pubblica».
Come conclusione del rapporto, la task force ha formulato una serie di raccomandazioni rivolte alla NRC, che dovrebbe adottare regole più severe sui sistemi di emergenza alla luce delle dinamiche osservate a Fukushima. Per esempio ogni reattore dovrebbe essere in grado di mantenere in ogni caso il raffreddamento del nocciolo e del combustibile esaurito per almeno 72 ore. Inoltre ogni 10 anni i gestori delle centrali dovrebbero riesaminare, e se necessario aggiornare, le misure di sicurezza dei reattori contro i terremoti e le inondazioni.
La task force ha poi formulato una critica sul sistema normativo in generale: la NRC ha emesso di volta in volta, nel corso degli anni, direttive aggiornate in base alle conoscenze scientifiche più avanzate, e il risultato è un mosaico di norme tutte importanti ma sprovviste di un quadro unico di riferimento. Una cornice logica, sistematica e coerente sarebbe anche più facile da comprendere e da applicare.
(Nessum commento.)



