Subscribe RSS feed diminuisci grandezza del testo aumenta grandezza del testo




NuclearNews
NEWS
Esperto Risponde

Categorie




Interventi Recenti




Ultimi Documenti inseriti



- Centrali nucleari e leucemie: nessun legame

- Roadmap 2010 (IEA e NEA)

- Centrali nucleari in servizio e in costruzione (Dicembre 2010)

- Il nucleare per l’economia, l’ambiente e lo sviluppo

- Centrali nucleari di terza generazione (Enea)

- Il discorso di Sarkozy alla conferenza di Parigi

- Annual Report 2008 ESA

- Nuclear Safety Review for the Year 2008

- Nuclear Energy Today

- Nuclear Energy in Perspective

- Annual Report 2008 NEA



Video del mese






EnerBlog

News



MONDO - Sicurezza



20-07-2011

Fukushima: situazione stabilizzata



Fukushima: situazione stabilizzata

Si è stabilizzata la situazione nella centrale giapponese di Fukushima Daiichi, danneggiata dallo tsunami dell'11 marzo. Lo ha annunciato la Tokyo Electric Power Company, la società che gestiva la centrale e sta conducendo le operazioni per il ripristino della normalità.

Lo stato raggiunto dai reattori è definito di "raffreddamento stabile": sono state cioè verificate le condizioni di una diminuzione continua della temperatura e della radioattività. Funziona ormai a regime il sistema di raffreddamento ad acqua, che ormai circola senza più aumentare il livello dell'acqua accumulata.

Si è conclusa così la prima fase delle operazioni. La temperatura sul fondo dei recipienti di contenimento dei primi tre reattori resta però ancora superiore a 100 gradi, la soglia sotto la quale si considera il reattore spento. La seconda fase, che dovrà portare i reattori allo spegnimento stabile, terminerà secondo le previsioni nel gennaio del 2012. Nella seconda fase tutti i reattori saranno spenti stabilmente, come è già stato fatto per il quarto, il quinto e il sesto. Anche nei depositi di combustibile usato le condizioni saranno rese più stabili, e proseguiranno le operazioni di decontaminazione, in modo da diminuire la quantità totale di acqua radioattiva.

Nel frattempo è stato annunciato l'arrivo sul Giappone di un forte tifone. Perciò è stata predisposta una copertura di acciaio per proteggere dai venti e dalle piogge la sala turbine del terzo reattore, dove in seguito all'esplosione di idrogeno del 12 marzo si era aperto un foro nel tetto di 14 metri per 11. Sul tetto sono state poggiate tre lastre d'acciaio, ognuna delle quali è spessa 30 centimetri l'una, lunga 16 metri, larga 5 e pesante 6,5 tonnellate.



Back to top Torna su


(Nessum commento.)



Lascia un commento:

(max 2000 caratteri)

Nome: *
E-mail:
(non verrà mostrato sul sito)
*
Commento: *

Inserisci il codice:

security image
 


Back to top Torna su