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MONDO - Energia
22-07-2011
È il momento dell’India

Nuove centrali, tecnologia propria e nuove risorse di uranio: per il nucleare indiano è un momento di svolta.
Il 18 luglio sono iniziati i lavori per due nuovi reattori: saranno il settimo e l'ottavo della centrale Rajasthan (Nord-ovest del Paese). L'evento è stato celebrato con una cerimonia alla presenza di Kumar Jain, presidente della Nuclear Power Corporation of India (NPCIL), e di Srikumar Banerjee, segretario del Department of Atomic Energy. I due reattori, da 700 MW l'uno, saranno del tipo ad acqua pesante pressurizzata, ed entreranno in funzione rispettivamente nel giugno e nel dicembre 2016. Il costo totale previsto di 123 miliardi di rupie (1,8 miliardi di euro).
I due nuovi reattori sono stati progettati dalla NPCIL con tecnologie indiane, perfezionando un modello simile da 540 MW già in uso in altre centrali indiane. Secondo il Congressional Research Service (CRS) americano, citato dal Times of India, la tecnologia nucleare indiana è ormai sufficientemente matura da essere in grado di esportare reattori all'estero. IL CRS è l'istituto di ricerca del Congresso Americano; nel rapporto "Nuclear Energy Cooperation with Foreign Countries Issue for Congress" afferma: «Oggi solo gli Stati Uniti, la Russia, la Francia, la Cina, il Giappone, il Canada e la Corea del Sud esportano reattori nucleari. L'India potrebbe aggiungere a questa lista nel breve periodo».
In occasione della cerimonia inaugurale, Banerjee ha annunciato una scoperta che potrebbe dare uno slancio ancora più vigoroso allo sviluppo dell'energia nucleare in India: il giacimento di Tummalapalle (Sud del Paese) ha riserve valutate in circa 49.000 tonnellate di uranio, oltre il triplo rispetto alle 15.000 tonnellate stimate finora. Secondo alcuni indizi, addirittura, la cifra potrebbe salire a 150.000 tonnellate. Se così fosse, sarebbe uno dei più importanti giacimenti al mondo, e il totale delle riserve di uranio indiane sarebbe quasi raddoppiato: la stima del 2010 era di 149.654 tonnellate, comprese le 15.000 di Tumalapalli.
Attualmente in India sono in funzione 20 reattori nucleari, con una potenza complessiva di 4780 MW. Altri 7 reattori sono in costruzione, per ulteriori 5300 MW: entro il 2017 la potenza complessiva indiana salirà a 10.080 MW. Per il 2020 poi l'obiettivo è raggiungere o superare i 20.000 MW.
Paolo Gangemi
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