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MONDO - Sicurezza
29-08-2011
L’uragano Irene non ha danneggiato le centrali

L'uragano Irene, prima di arrivare indebolito a New York, ha colpito violentemente vari Stati della costa orientale americana, ma senza provocare danni nelle centrali nucleari. Solo due reattori sono stati fermati, nelle centrali di Oyster Creek (New Jersey) e Calvert Cliffs (Maryland).
A Oyster Creek è stata la società che gestisce l'impianto, Exelon, a prendere la decisione: per precauzione, l'unico reattore della centrale è stato fermato la sera del 27 agosto. Il reattore sarà riavviato dopo un'ispezione di sicurezza.
A Calvert Cliffs invece il primo dei due reattori si è spento automaticamente dopo che una lamiera di alluminio spinta dall'uragano aveva colpito un trasformatore elettrico. Il secondo reattore della centrale nel frattempo ha continuato normalmente la propria attività. La società che gestisce la centrale, Constellation, ha dichiarato in un comunicato che «non c'è mai stato nessun rischio per la popolazione; il sito è rimasto sempre in condizioni stabili e di sicurezza». Già il 28 agosto è stata revocata l'emergenza.
L'uragano ha investito anche la centrale di Brunswick (North Carolina). La società Progress Energy non ha spento nessuno dei due reattori, ma il 27 agosto ne ha ridotto l'attività per facilitare e rendere più rapide le eventuali operazioni di spegnimento, che non sono state però necessarie: già il giorno dopo l'attività della centrale era tornata alla piena normalità.
È stata invece risparmiata la centrale di Millstone (Connecticut): la traiettoria dell'uragano ha deviato verso ovest prima di raggiungerla, per cui i venti che l'hanno colpita sono stati meno violenti del previsto.
Tutte le altre centrali nucleari degli Stati Uniti hanno proseguito la normale attività. Sono invece molti i danni alle linee di trasmissione, e di conseguenza le abitazioni rimaste senza elettricità.
(Nessum commento.)



