Subscribe RSS feed diminuisci grandezza del testo aumenta grandezza del testo




NuclearNews
NEWS
Esperto Risponde

Categorie




Interventi Recenti




Ultimi Documenti inseriti



- Centrali nucleari e leucemie: nessun legame

- Roadmap 2010 (IEA e NEA)

- Centrali nucleari in servizio e in costruzione (Dicembre 2010)

- Il nucleare per l’economia, l’ambiente e lo sviluppo

- Centrali nucleari di terza generazione (Enea)

- Il discorso di Sarkozy alla conferenza di Parigi

- Annual Report 2008 ESA

- Nuclear Safety Review for the Year 2008

- Nuclear Energy Today

- Nuclear Energy in Perspective

- Annual Report 2008 NEA



Video del mese






EnerBlog

News



MONDO - Sicurezza



01-09-2011

Gli Stati Uniti aggiornano le misure di emergenza



Gli Stati Uniti aggiornano le misure di emergenza

Il 30 agosto la Nuclear Regulatory Commission (NRC) americana ha stabilito nuove regole sulle misure di emergenza nelle centrali nucleari: saranno applicate sia alle centrali esistenti, sia a quelle che saranno eventualmente costruite in futuro, sia ai reattori sperimentali.

L'aggiornamento è frutto del lavoro di anni, e non è legato all'incidente di Fukushima. Lo ha spiegato il presidente della NRC Gregory Jaczko: «Anche se probabilmente ci sarà da imparare dall'esperienza giapponese in merito alla gestione delle emergenze, non credo che dobbiamo aspettare a introdurre le nuove regole».

In particolare la nuova normativa riguarda le procedure di evacuazione. Tutte le centrali dovranno aggiornare periodicamente le stime sui tempi di evacuazione della popolazione: dovrà essere prodotta una nuova stima a ogni censimento federale decennale, o ogni volta che i tempi di evacuazione, a causa della crescita della popolazione, salgano del 25% o i 30 minuti. La nuova regola vuole venire incontro all'aumento della popolazione nelle vicinanze delle centrali nucleari americane: nonostante la popolazione intorno ad alcune centrali sia più che quadruplicata dal 1980, i tempi di evacuazione non sono stati rivisti finora.

La definizione delle aree di evacuazione in caso di incidente è rimasta invece immutata: la zona da evacuare resta quella in un raggio di 10 miglia (16 chilometri) dagli impianti.

Oltre che con la revisione dei tempi di evacuazione, la sicurezza della popolazione sarà rafforzata con ulteriori misure di allerta. Inoltre, in base alle nuove norme, le società che gestiscono le centrali dovranno includere simulazioni di attacchi terroristici e altre azioni criminali nelle esercitazioni di sicurezza.



Back to top Torna su


(Nessum commento.)



Lascia un commento:

(max 2000 caratteri)

Nome: *
E-mail:
(non verrà mostrato sul sito)
*
Commento: *

Inserisci il codice:

security image
 


Back to top Torna su