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ITALIA - Politica
05-09-2011
Agenzia nucleare: Veronesi si dimette

Umberto Veronesi ha rassegnato le dimissioni: non sarà più lui il presidente dell'Agenzia italiana per la sicurezza nucleare. L'oncologo, che era stato nominato ufficialmente il 5 novembre 2010, ha motivato la sua decisione adducendo due ragioni principali.
La prima è l'abbandono del programma nucleare italiano in seguito al referendum del 12-13 giugno: «Avevo accettato l'incarico solo perché confidavo in un progetto italiano di grande respiro per lo sviluppo della fisica nucleare e delle sue applicazioni nell'energia, ma non solo», ha dichiarato al Sole 24 ore. «Così non me la sento. Non voglio certo occuparmi, nella migliore delle ipotesi, solo di scorie».
Il secondo fattore che ha spinto Veronesi a lasciare è la pessima organizzazione a livello politico: «Mi sono dimesso da un organismo asfittico che non ha mai preso forma».
In effetti le prime polemiche avevano accompagnato l'Agenzia già dalla nomina del Consiglio direttivo: il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo aveva indicato Michele Corradino, consigliere di Stato e capo di gabinetto del Ministero dell'ambiente, ma la sua candidatura era stata bocciata dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera. In seguito, il governo era stato criticato da più parti per gli ulteriori ritardi nella gestione dell'Agenzia, che ancora non ha una sede ufficiale. E sono probabilmente queste incertezze che hanno esasperato Veronesi, tanto è vero che le dimissioni sono arrivate solo ora e non subito dopo il referendum.
Secondo Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero per lo sviluppo economico con delega all'energia, con le dimissioni di Veronesi «perdiamo una figura di grande prestigio e utilità sulla cui candidatura il governo ha creduto molto».
Saglia ha poi ricordato che, anche senza un programma nazionale per la costruzione di centrali nucleari, il ruolo dell'Agenzia resta importante per le attività di decommissionamento e per la costruzione del deposito di scorie con un parco tecnologico annesso: «L'Agenzia ha ancora altri compiti molto importanti relativi alla sicurezza e alla salute dei cittadini. Si tratta del controllo sul decommissioning delle quattro vecchie centrali nucleari, dello smantellamento di altri quattro siti, della realizzazione di un parco tecnologico e dell'identificazione di un deposito per i rifiuti radioattivi».
(Nessum commento.)



