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MONDO - Energia
17-06-2010
La nuova frontiera è il Sud-est asiatico

Se l'Asia è alla testa del nuovo rinascimento nucleare, il merito è soprattutto dei colossi economici - Cina, Giappone e India - oltre che del recente boom sudcoreano. Ma anche il resto del continente sta puntando sempre di più sull'energia nucleare: dopo gli Emirati Arabi Uniti, che stanno conducendo a ritmo sostenuto il loro programma nucleare, ora è la volta dei Paesi del Sud-est asiatico.
Vietnam, Filippine, Malaysia, Indonesia e Thailandia sono Paesi molto diversi dal punto di vista storico, sociale, culturale, economico e religioso. Quello che li accomuna è un aspetto fondamentale: il rapido aumento del fabbisogno energetico. «Tutti vogliono l'aria condizionata, tutti vogliono gli ultimi elettrodomestici, e tutto ciò si traduce in una domanda di elettricità», spiega Anthony Jude, direttore del settore idrico ed energetico dell'Asian Development Bank.
La prima centrale nucleare dell'area era stata costruita negli anni Settanta nelle Filippine, ma non era mai entrata in attività. Ora il Paese ha ripreso in considerazione il programma nucleare, e sta valutando due diverse opportunità: sfruttare l'impianto già costruito, anche se completamente da ristrutturare, o costruirne uno ex novo.
Il Paese attualmente più lanciato è però il Vietnam, che ha già stabilito alla fine del 2009 di costruire due reattori nella provincia di Ninh Thuan (centro-sud del Paese). La costruzione del primo reattore, per cui è già stato raggiunto un accordo con la Russia, inizierà nel 2014 e terminerà nel 2020. Per il secondo reattore giapponesi e americani si sono detti interessati, ma la loro offerta è penalizzata da insufficienti accordi bilaterali di cooperazione nucleare.
Anche in Malaysia il governo ha aperto la strada alla prima centrale nucleare, che entrerà in funzione nel 2021: il ministro delle risorse idriche, energetiche e delle tecnologie verdi Datuk Seri Peter Chin Fah Kui ha dato il via libera alla ricerca di un sito idoneo. Secondo Chin, l'assistenza tecnologica potrà venire da Cina, Corea del Sud, Giappone o Francia. «Il nostro mix energetico è malsano: dipendiamo troppo dal carbone e dal petrolio. L'energia nucleare è l'unica opzione praticabile per soddisfare il nostro bisogno di energia a lungo termine», ha dichiarato Chin.
Paolo Gangemi
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