News
News correlate
La verità distorta sul nucleare
Giappone: torna in servizio un reattore
Il governo giapponese vuole riavviare i reattori sicuri
I giapponesi non vorrebbero più il nucleare, ma il Paese non può farne a meno
In Giappone vogliono andare avanti con le centrali nucleari
Anche il Giappone sottoporrà le centrali a stress test
MONDO - Industria/economia
07-09-2011
Il Giappone ha ancora bisogno dell’energia nucleare

Rinunciare all'energia nucleare non è una possibilità sensata per il Giappone, almeno nel prossimo futuro: è il pensiero del nuovo primo ministro Yoshihiko Noda (nella foto), che il 2 settembre ha preso il posto del dimissionario Naoto Kan.
Noda, ex ministro delle finanze, si è detto d'accordo con il suo predecessore sull'opportunità per il Paese di puntare sulle fonti rinnovabili e ridurre la dipendenza dall'energia nucleare, ma non si è sbilanciato a prevedere la chiusura delle centrali.
Anzi, ha ribadito che al momento sono più che mai necessarie per ridurre i rischi di interruzioni dei rifornimenti di elettricità e consentire la ripresa economica del Giappone: «Creeremo un programma quadro in modo che possiamo riavviare i reattori attualmente spenti per manutenzione, dopo esserci accertati con gli stress test che sono sicuri», ha dichiarato Noda dopo essersi insediato.
Questa posizione è suffragata anche da un rapporto dell'Institute of Energy Economic of Japan (IEEJ), secondo cui l'energia nucleare è ancora la più competitiva in Giappone, anche calcolando i costi dell'incidente di Fukushima, valutati secondo le stime più pessimistiche in oltre 90 miliardi di euro.
Secondo il rapporto, negli ultimi 5 anni il costo dell'elettricità generata da fonte nucleare in Giappone è rimasto stabilmente sui 6,4 centesimi al kWh. Aggiungendo i costi di Fukushima si sale ora a 7,8 centesimi, un prezzo comunque più basso rispetto alle alternative: negli stessi 5 anni il prezzo dell'elettricità da fonti rinnovabili si è attestato mediamente sugli 8,1 centesimi al kWh. Ancora più costose le fonti fossili: il prezzo è stato in media di 9,3 centesimi al kWh. E per giunta, a differenza dell'energia nucleare, ha subito forti oscillazioni a causa della variabilità del prezzo dei combustibili: da un minimo di 8,2 centesimi a un massimo di 11.
Commenti (1). Pagina 1 di 1
Matteo | 9:55pm - Friday, 30 September 2011 |
Buongiorno a tutti voi. Appartengo ad un gruppo di traduttori che quotidianamente sta traducendo dal giapponese gli articoli riguardanti il nucleare che appaiono sui principali giornali nipponici, notizie e documentazioni ufficiali riguardanti l'andamento delle operazioni nel sito di Fukushima Daiichi. Nel caso potesse essere di vostro interesse, vi segnalo che il sito in cui giornalmente confluiscono gli aggiornamenti tradotti in varie lingue si chiama "Fukushima-diary". Grazie | |



