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MONDO - Ricerca
08-09-2011
Robot sferici per ispezionare le condutture

Nelle centrali nucleari lo stato delle condutture viene controllato con metodi indiretti: per esempio facendo passare della corrente elettrica per misurare la corrosione, oppure con tecniche a ultrasuoni per verificare l'esistenza di eventuali crepe. L'osservazione diretta infatti richiederebbe lavori di scavo invasivi e costosi. Presto però sarà possibile grazie ai piccoli robot progettati al Massachusetts Institute of Technology (MIT).
Piccoli e sferici, potranno navigare nelle condutture dotati di telecamere e trasmettere le immagini in tempo reale ai tecnici nei centri di controllo.
L'insolita forma sferica è stata decisa per garantire spostamenti senza intoppi: un robot con apparecchiature sporgenti rischierebbe di rimanere incastrato nelle tubature. «Bisognerebbe spegnere l'intera centrale solo per tirare fuori il robot!», ha scherzato Harry Asada, direttore del laboratorio di tecnologia e sistemi informatici del MIT, che guida il progetto.
Per muoversi, i robot non avranno bisogno di timoni, né di una propulsione propria: saranno dotati di un elaborato sistema interno di pompe e valvole in grado dis fruttare la pressione dell'acqua che scorre nei tubi. Un altro meccanismo interno permetterà di orientare a piacimento la telecamera montata a bordo.
L'uso dei robot sarà tanto più utile viste le maggiori misure di sicurezza decise in tutto il mondo dopo l'incidente di Fukushima. «Negli Stati Uniti abbiamo 104 reattori, di cui 52 vecchi di 30 anni o più. Abbiamo bisogno di soluzioni immediate per assicurare la sicurezza delle operazioni», ha spiegato Asada.
Un prototipo del robot è stato presentato all'International Conference on Robotics and Automation dell'Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE), che si è tenuta dal 9 al 13 maggio a Shanghai.
Paolo Gangemi
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