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MONDO - Sondaggi e consultazioni
13-09-2011
Aumentano gli inglesi a favore del nucleare

L'incidente di Fukushima non ha avuto un grande impatto sull'opinione pubblica britannica, anzi: la percentuale dei favorevoli al nucleare continua ad aumentare. Lo rivela un sondaggio commissionato dalla British Science Association e condotto fra il 26 e il 29 agosto dalla società specializzata Populus.
Il 37% degli intervistati si è dichiarato favorevole all'energia nucleare, contro un 31% di contrari. Come nella maggior parte dei Paesi, gli uomini sono più filonuclearisti delle donne, e anzi questa differenza è amplificata nel Regno Unito: il 53% degli uomini sono favorevoli al nucleare, contro solo il 21% delle donne. Altre categorie tendenzialmente più favorevoli sono le persone sopra i 55 anni e i ceti socioeconomici più alti.
Per quanto riguarda i timori sulla sicurezza, l'effetto Fukushima sembra aver agito al contrario: la percentuale di cittadini preoccupati è scesa dal 59% del 2009 al 54% nel 2010 e al 45% nel 2011. Sono molto più sentite le preoccupazioni sull'ambiente e sulla sicurezza del rifornimento energetico: il 54% si è detto favorevole alla costruzione di centrali nucleari come misura per contrastare i cambiamenti climatici, e addirittura il 61% ha risposto affermativamente alla domanda "Siete favorevoli alla costruzione di centrali nucleari per assicurare la sicurezza energetica?". Il 41% ritiene poi che i vantaggi del nucleare superino gli svantaggi, mentre solo il 28% sono convinti del contrario. Nel 2010 il divario era molto più ridotto: 38% contro 36%.
Secondo Nick Pidgeon, docente di psicologia sociale all'Università di Cardiff, il motivo del crescente favore popolare dell'energia nucleare potrebbe essere proprio la straordinaria copertura mediatica dell'incidente di Fukushima: tutti hanno potuto notare che, nonostante la gravità dell'evento, non ci sono stati morti.
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