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MONDO - Industria/economia



27-09-2011

Investire nelle rinnovabili per finanziare il nucleare



Investire nelle rinnovabili per finanziare il nucleare

Energia nucleare e fonti rinnovabili sono due fattori complementari per la riduzione delle emissioni di gas serra. Per la società energetica ceca CEZ c'è anche un altro legame: la nuova politica industriale prevede di investire nelle rinnovabili all'estero per finanziare il potenziamento del nucleare in patria.

Lo ha riferito il giornale ceco Lidové Noviny, secondo cui l'idea è stata esposta dal nuovo amministratore delegato Daniel Beneš (nella foto), nominato il 15 settembre al posto del dimissionario Martin Roman.

Con un investimento di 100 miliardi di corone (4 miliardi di euro), la CEZ punta sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, soprattutto eolico e idroelettrico, nei Paesi dell'Europa centro-orientale che prevedono incentivi: in particolare Germania, Polonia e Romania.

In tutto la potenza installata da fonti rinnovabili della CEZ all'estero arriverebbe a 3000 MW. Il ritorno previsto di 200 miliardi di corone (8 miliardi di euro) servirà per finanziare lo sviluppo nucleare nazionale: le priorità sono la costruzione del terzo e quarto reattore nella centrale di Temelín (sud del Paese), e la proroga fino al 2025 di quella di Dukovany (sud-est), che ha quattro reattori entrati in attività negli anni Ottanta.

«Gli impianti all'estero saranno pronti nel 2016, proprio quando pensiamo di avviare la ostruzione di nuovi reattori a Temelín», ha spiegato Beneš.

Il progetto fa parte di una strategia di rilancio del nucleare portata avanti dal governo ceco. Il primo ministro Petr Neèas ha confermato l'esistenza dell'ipotesi di finanziare il nucleare investendo nelle rinnovabili, ma ha aggiunto che niente è stato ancora deciso. La CEZ, una delle principali società di energia d'Europa, è controllata al 70% dallo Stato.



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