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ITALIA - Politica
28-09-2011
Rendere operativa l’Agenzia nucleare, e presto

Anche dopo il referendum, in Italia le attività legate all'energia nucleare continuano: bisogna costruire il deposito definitivo di scorie radioattive e completare lo smantellamento dei vecchi impianti. Per questo è essenziale il ruolo dell'Agenzia per la sicurezza nucleare. Ed è fondamentale fare presto.
Lo sostiene Giuseppe Nucci (nella foto), amministratore delegato della Sogin, la società incaricata del decommissionamento degli impianti nucleari italiani. Nucci ha esposto le sue idee il 27 settembre a Roma, nel corso di un'audizione informale di fronte alle commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera, a cui hanno partecipato anche i rappresentanti dell'Enea, dell'Ispra e appunto dell'Agenzia nucleare.
La Sogin ha «dimostrato di poter lavorare 24 ore al giorno», ha dichiarato Nucci, aggiungendo però che da sola non può portare a termine il suo compito: «È necessario un organismo di vigilanza che controlli il nostro lavoro. Vogliamo un arbitro, altrimenti non possiamo fare nulla». Perciò, se si tarda con l'avvio dell'Agenzia per la sicurezza «noi non possiamo fare quello che dobbiamo».
«Noi siamo pronti, come dimostrano i lavori che stiamo facendo», ha proseguito Nucci, che ha aggiunto: «Siamo una società di Stato affidabile, non dobbiamo fare margine anche se rappresentiamo ricchezza e business per le aziende che lavorano con noi. Siamo un po' come la Banca d'Italia dei rifiuti radioattivi».
Secondo Nucci, in definitiva, «i ritardi registrati in questi anni sono dovuti alle mancate autorizzazioni». Perciò è necessario rendere l'Agenzia operativa al più presto, possibilmente con un percorso agevolato.
(Nessum commento.)



